Per la Pallacanestro Trieste la stagione 2026/27 comincia su uno dei palcoscenici più importanti del campionato: domenica 27 settembre alle 16.00, i biancorossi saranno di scena all’Unipol Forum per affrontare l’Olimpia Milano. Una prima giornata che mette la squadra di Francesco Taccetti davanti ai campioni d’Italia, in una sfida che porta con sé il fascino di un nuovo inizio e, soprattutto, la voglia di tornare a respirare il clima della Serie A.
Milano, tra Italia ed Europa
L’Olimpia arriva alla prima giornata con una stagione già entrata nel vivo. La squadra di coach Peppe Poeta ha aperto l’annata conquistando a Tortona la Supercoppa Italiana, la settima nella storia del club, dando continuità a una scorsa stagione chiusa con Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa. Quattro, quindi, i trofei nazionali consecutivi messi in bacheca da Milano.
Un gruppo che durante l’estate ha cambiato diversi interpreti, mantenendo alcuni riferimenti della passata stagione. Nel reparto esterni, alle conferme di Leandro Bolmaro, Stefano Tonut, Diego Flaccadori e Marko Guduric si aggiungono il ritorno di Devon Hall, che porta solidità difensiva, e gli innesti di RJ Cole e Darius Thompson in cabina di regia. Tra i nuovi volti anche Garrison Mathews, tiratore alla prima stagione nel basket europeo. Ampie le soluzioni anche tra ali e lunghi. Alec Peters, reduce dall’EuroLeague conquistata con l’Olympiacos, aggiunge pericolosità dall’arco, mentre Jason Burnell, Giampaolo Ricci e Nicola Akele completano il reparto delle ali. Sotto canestro Milano può contare su Moses Wright, lungo capace di abbinare energia, esplosività e tecnica, insieme a Devin Booker e Ousmane Diop.
Il calendario ha portato subito l’Olimpia anche sul palcoscenico europeo. Venerdì sera Milano ha fatto il proprio esordio in EuroLeague alla Belgrade Arena con il Partizan, in una partita rimasta aperta per tre quarti. La squadra di Poeta ha ricucito più volte il distacco, raggiungendo anche la parità nel terzo periodo, prima dell’allungo dei padroni di casa nell’ultima frazione e del 92-76 finale. A meno di 48 ore dalla trasferta di Belgrado, l’Olimpia sarà quindi nuovamente in campo all’Unipol Forum per l’esordio in Serie A contro Trieste, prima di tornare all’impegno europeo martedì contro la Virtus Bologna.
Trieste, una nuova stagione prende forma
Per la Pallacanestro Trieste quella dell’Unipol Forum sarà invece la prima gara ufficiale della nuova stagione. I biancorossi ripartono da un nucleo importante dello scorso campionato, con Lodovico Deangeli, Michele Ruzzier, Francesco Candussi e Colbey Ross, ai quali si aggiunge il ritorno di Sean McDermott, nuovamente a Trieste dopo l’esperienza negli Stati Uniti.
Attorno a questa base ha preso forma un gruppo rinnovato, con giocatori chiamati ad aggiungere caratteristiche differenti. Abramo Canka porta fisicità e atletismo, mentre Langston Galloway aggiunge talento offensivo e qualità. Tra gli italiani torna anche Davide Paiano, prodotto del settore giovanile biancorosso reduce dalla stagione a Ravenna. Gli ultimi giorni hanno aggiunto altri due innesti. Lajae Jones, arrivato a Trieste giovedì e superate le visite mediche, sarà con la squadra a Milano e potrà iniziare gradualmente il proprio inserimento. L’ultimo nome è Luka Brajković, centro austriaco di 208 centimetri reduce dal titolo sloveno con il Cedevita Olimpija Ljubljana, che completa il reparto lunghi e raggiungerà prossimamente la squadra.
Una Trieste che conserva quindi diversi punti di riferimento delle ultime stagioni e allo stesso tempo apre un nuovo capitolo, con Francesco Taccetti confermato alla guida della squadra e affiancato nel nuovo staff da Matteo Cassinerio e Tommaso Della Rosa.
Le parole di coach Taccetti
C’è una curiosità che accompagna il debutto e che lega il percorso di Francesco Taccetti a Trieste proprio all’Olimpia. Due anni fa, la sua prima partita ufficiale da assistant coach biancorosso fu proprio con Milano, al PalaTrieste, e terminò con una vittoria. Con l’Olimpia, a Torino in Coppa Italia, è poi iniziato lo scorso febbraio il suo percorso alla guida della squadra. Adesso il calendario gli mette nuovamente davanti Milano per l’inizio del suo primo campionato da head coach.
Una coincidenza che accompagna un esordio dal quale Taccetti vuole iniziare a rendere riconoscibili i principi di gioco della nuova Trieste: “È una coincidenza veramente incredibile e divertente. Penso che dobbiamo fare una stagione di grande unione e condivisione di tutto quello che ci porterà, dalle difficoltà alle gioie. Riparto da un buon gruppo che era presente nella scorsa stagione e con il quale avevamo già iniziato ad affrontare alcuni temi, sia offensivi che difensivi, che volevamo mettere nel nostro DNA. Quest’anno lo stiamo facendo ancora di più. Dal primo giorno abbiamo messo in campo quello che deve essere il nostro modo di giocare: grande aggressività su entrambi i lati del campo, grande voglia di giocare una pallacanestro ad alti ritmi e soprattutto di condividere il gioco. Saremo una squadra con potenzialità in tanti giocatori e la nostra forza dovrà essere proprio la condivisione delle responsabilità e della capacità di essere protagonisti”.
Accanto ai principi comuni, il lavoro dello staff passa dalla ricerca delle condizioni migliori perché ogni giocatore possa mettere le proprie caratteristiche al servizio della squadra: “Vogliamo esaltare ancora di più le caratteristiche dei giocatori che erano già con noi. Penso in primis a Colbey Ross, che vogliamo mettere nelle condizioni di esprimere tutto il suo talento a campo aperto e in transizione, ma anche a giocatori che hanno migliorato ed evoluto tantissimo il loro gioco come Candussi e Deangeli. McDermott è un giocatore generoso, un team player in tutti i sensi, sia in attacco che in difesa. Di Galloway basta il nome per sapere di che giocatore stiamo parlando e quello che può dare come realizzatore, ma anche nella fase difensiva. Jones è un giocatore dal talento e dal potenziale tutto da esplorare: dovremo inserirlo velocemente nel nostro sistema per permettergli di esprimere quello che ha già fatto vedere negli anni di college”.
Il debutto porta subito Trieste davanti a una squadra che Taccetti vede già molto solida, nonostante una stagione appena cominciata: “Milano è già estremamente solida e lo dimostrano le partite che ha fatto. Anche nella finale di Supercoppa con Venezia, nei possessi che contavano, ha fatto vedere tutta l’esperienza insieme al talento di cui è fatta quella squadra. Il livello di esperienza e di conoscenza del gioco in tutti i ruoli, dall’uno al cinque, è altissimo, anche per l’EuroLeague. Magari, come tutti in questo momento della stagione, non ha ancora tutti i meccanismi ben oliati, ma il livello di esperienza e il fatto che sia una squadra estremamente fisica sono le caratteristiche principali che ci daranno filo da torcere domenica”.
E proprio quella curiosa ricorrenza che continua a mettere Milano sulla strada di Taccetti diventa il punto di partenza per guardare oltre la singola partita, verso il campionato che comincia domenica, insieme al pubblico biancorosso: “Sono sicuro che il gruppo che stiamo costruendo scenderà in campo ogni domenica per lottare a viso aperto, con grande senso di responsabilità e orgoglio nel rappresentare i colori della Pallacanestro Trieste e con la voglia di entrare in campo ogni sera pensando che la partita si vuole vincere e portare a casa. Quando non succederà, se avremo portato questo atteggiamento in campo, non sarà un problema, perché avremo fatto il nostro meglio per essere una squadra migliore. Sono sicuro che tutto questo lo condivideremo con il nostro pubblico, che ci è sempre stato molto vicino e ci ha sostenuto anche nei momenti di difficoltà. Grazie al loro sostegno e al nostro andare in campo per lottare per i colori di questa maglia abbiamo chiuso la scorsa stagione con una bellissima serie contro Brescia. Mi auguro, ma sono sicuro, che possiamo ripartire da lì”.





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