Sul palcoscenico delle Canarie, Pallacanestro Trieste ha finalmente mostrato una versione più vicina al proprio potenziale, cancellando parte delle ombre di un dicembre complicato e di un percorso recente fatto di alti e bassi. Vincere in Spagna “non è mai banale”, ma farlo con autorità diventa soprattutto un messaggio interno: la squadra può alzare l’asticella anche con poco tempo per lavorare in palestra.
Nel leggere l’impresa, però, pesa anche il contesto: Gran Canaria è apparsa in crisi, con una prova opaca di Brussino e un’apatia collettiva che nemmeno l’esordio di Robertson ha scosso. Trieste è stata cinica nel cogliere l’occasione e, più che sul piano tattico, ha dato segnali di svolta psicologica: urgenza, consapevolezza e singoli capaci di cambiare marcia. Ora, però, c’è un tema chiave: gestire l’abbondanza. I rientri di Ross e Sissoko portano centimetri e leadership, ma rimescolano equilibri che stavano iniziando a consolidarsi.
Il calendario non lascia respiro: sabato la sfida con Sassari come primo test per confermare i progressi, poi nuovo tuffo europeo contro Tenerife e, a seguire, il derby con Treviso. Intanto la società ha lanciato i mini-abbonamenti per le tre gare casalinghe di Basketball Champions League: Fase 1 di prelazione per gli abbonati “Full” aperta fino alle 13 del 29 gennaio, quindi dal pomeriggio del 29 gennaio via alla vendita libera (con tariffa agevolata per i “Full”, senza garanzia del posto in campionato).
Il Piccolo





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