La gestione del PalaRubini diventa uno snodo decisivo per il futuro della Pallacanestro Trieste. La società ha scelto di non partecipare alla gara pubblica, ritenendo il quadro previsto dal bando non sostenibile per il proprio progetto sportivo ed economico.
Il Comune, preso atto del bando deserto, considera ora possibile attivare procedure negoziali più elastiche. La strada indicata è quella di un confronto diretto, anche perché la gestione pubblica dell’impianto costerebbe circa un milione di euro l’anno e lascerebbe l’ente con una struttura difficile da valorizzare.
Il tempo resta il vero avversario: entro il 26 giugno il club dovrà presentare alla Lega Basket il titolo di disponibilità del palazzetto per l’iscrizione al campionato. Sullo sfondo c’è anche la possibile offerta di Gianluca Mauro per l’acquisizione della società, elemento che potrebbe cambiare gli interlocutori al tavolo.





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