Pallacanestro Trieste, Mario Ghiacci: Si può ripartire, serve muoversi in tempi stretti

Trieste ricorso Ghiacci
Mario Ghiacci (Vicepresidente) Conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà della Pallacanestro Trieste LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2022/2023 Trieste 19/01/2023 Foto L.Tedeschi / Ciamillo-Castoria

L’ex presidente invita la piazza a puntare su continuità e sostenibilità dopo la messa in vendita del club da parte del gruppo Matiasic

Il futuro della Pallacanestro Trieste entra in una fase decisiva dopo la decisione del gruppo guidato da Paul Matiasic di mettere ufficialmente in vendita il club. Secondo Il Piccolo, la domanda di iscrizione è già stata presentata, ma ora servirà una risposta rapida e concreta per garantire continuità alla società.

L’ex presidente Mario Ghiacci invita a guardare alla sostenibilità, ridimensionando le ambizioni dopo anni di investimenti importanti: «Sento di cifre fuori scala ma la pallacanestro può essere comunque salvata puntando sulla continuità e con obiettivi meno ambiziosi». Ghiacci definisce “un po’ esagerata” la valutazione di circa 5 milioni per rilevare le quote e ricorda come in passato la società fosse stata ceduta per una cifra simbolica.

Il nodo principale resta il tempo. Tra budget, possibile nuovo assetto societario e accordo con il Comune per la gestione del palasport, Trieste deve muoversi in fretta. «Non si può pensare che una sola persona possa continuare in questa direzione per lungo tempo», ha detto Ghiacci, sottolineando che la città non può sostenere cifre come i 19 milioni citati per gli ultimi due anni e mezzo.

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