Il futuro della Pallacanestro Trieste entra in una fase decisiva dopo la decisione del gruppo guidato da Paul Matiasic di mettere ufficialmente in vendita il club. Secondo Il Piccolo, la domanda di iscrizione è già stata presentata, ma ora servirà una risposta rapida e concreta per garantire continuità alla società.
L’ex presidente Mario Ghiacci invita a guardare alla sostenibilità, ridimensionando le ambizioni dopo anni di investimenti importanti: «Sento di cifre fuori scala ma la pallacanestro può essere comunque salvata puntando sulla continuità e con obiettivi meno ambiziosi». Ghiacci definisce “un po’ esagerata” la valutazione di circa 5 milioni per rilevare le quote e ricorda come in passato la società fosse stata ceduta per una cifra simbolica.
Il nodo principale resta il tempo. Tra budget, possibile nuovo assetto societario e accordo con il Comune per la gestione del palasport, Trieste deve muoversi in fretta. «Non si può pensare che una sola persona possa continuare in questa direzione per lungo tempo», ha detto Ghiacci, sottolineando che la città non può sostenere cifre come i 19 milioni citati per gli ultimi due anni e mezzo.





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