“Matiasic non vuole andarsene lasciando dietro di sé il deserto. Il nome più gettonato è quello di Ruvo di Puglia che milita in A2”, così Il Piccolo inizia l’articolo in merito alla complessa situazione uscita negli ultimi giorni in casa Pallacanestro Trieste.
Questo invece l’attacco del pezzo di Lorenzo Gatto: “Passano i giorni e cominciano a delinearsi i contorni di una vicenda che sta scuotendo dalle fondamenta il basket triestino. Il silenzio assordante di questi giorni conferma un disimpegno che non sembra più in discussione, restano solo da capire le modalità con cui si consumerà lo strappo definitivo. Il dato centrale è la partenza di Matiasic. La sua volontà di sbarcare a Roma è ormai conclamata, il modo in cui lascerà Trieste farà la differenza. Esiste, infatti, una distanza netta tra la visione dell’avvocato di San Francisco e quella della cordata Nelson: se quest’ultima subordina l’ingresso nella capitale al progetto Nba Europe, un orizzonte internazionale ancora tutto da scrivere, Matiasic punta dritto alla Serie A. Per l’avvocato di San Francisco, Roma è una scelta di business maturata nel tempo, forse figlia della delusione verso una città che non lo ha supportato come sperava e dove, tra gestioni che hanno decisamente alzato budget, investimenti e imprevisti, ha finito per spendere molto più del previsto”.





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