L’eliminazione dal QRound di Basketball Champions League contro Anversa ha messo in luce un problema già visto in preseason: la scarsa fisicità vicino a canestro. Reggio Emilia ha concesso 15 rimbalzi offensivi ai belgi, che non sono noti per potenza e atletismo, ma hanno sfruttato seconde opportunità decisive, come nella sequenza emblematica di quattro rimbalzi consecutivi in piena rimonta biancorossa.
La nuova Reggiana soffre più del previsto sotto i tabelloni: con tre ali (Cheatham, Williams e Severini) e un solo centro di ruolo (Echenique), la scelta tecnica appare rischiosa. Un anno fa l’Una Hotels dominava con 39,5 rimbalzi di media, grazie soprattutto alla presenza fisica di Faye e Faried, che mascherava i limiti offensivi. Oggi, senza quella forza d’urto, il gap si nota sia in difesa che in attacco.
La stagione è solo all’inizio, ma i segnali sono chiari: meno rimbalzi, meno pericolosità offensiva e più vulnerabilità difensiva. Toccherà allo staff tecnico trovare subito le contromisure, perché l’impressione è che senza maggiore equilibrio sotto canestro i problemi possano diventare un handicap serio.
Fonte: Carlino





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