Riccardo Moraschini, capitano della Pallacanestro Cantù, è stato intervistato da Il Giornale di Cantù.
L’ex Olimpia ha parlato sia in vista della sfida con Tortona che in merito all’ultimo ottimo periodo della compagine canturina.
Andiamo a leggere alcune delle sue dichiarazioni.
“Sicuramente l’aspetto difensivo è sempre molto importante per vincere una partita e per vincerla nel modo in cui l’abbiamo fatto domenica.
Stiamo crescendo molto sotto quel punto di vista. In generale stiamo avendo sempre più continuità nell’arco della partita, una cosa che prima
un po’ ci mancava”, così inizia Moraschini, facendo riferimento al successo con Napoli.
Come ha gestito da capitano il periodo delle nove sconfitte consecutive: “E’ stata la prima volta in carriera che mi capitava. Ho cercato di vivere la situazione in maniera serena. La cosa importante è stato il lavoro fatto in palestra, anche con Brienza : nelle ultime cinque partite con lui ci eravamo andati parecchio vicino, penso a Brescia, Tortona e Trieste. Il segnale positivo era che comunque non ci siamo mai
lasciati andare, non abbiamo mai perso partite in modo brutto. La chiave è stata la serenità con la quale abbiamo continuato a lavorare duramente per migliorare sotto gli aspetti in cui avevamo più bisogno. Quando c’è aria pesante, capita che il lavoro in palestra non ti riesca bene perché la testa è altrove. Il gruppo invece è rimasto unito, volevamo tornare a vincere il prima possibile e abbiamo tenuto duro”.
In vista della sfida con Tortona: “E’ stata la prima volta in carriera che mi capitava. Ho cercato di vivere la situazione in maniera serena. La cosa importante è stato il lavoro fatto in palestra, anche con Brienza : nelle ultime cinque partite con lui ci eravamo andati parecchio vicino, penso a Brescia, Tortona e Trieste. Il segnale positivo era che comunque non ci siamo mai lasciati andare, non abbiamo mai perso partite in modo brutto. La chiave è stata la serenità con la quale abbiamo continuato a lavorare duramente per migliorare sotto gli aspetti in cui avevamo più bisogno. Quando c’è aria pesante, capita che il lavoro in palestra non ti riesca beneperché la testa è altrove. Il gruppo invece è rimasto unito, volevamo tornare a vincere il prima possibile e abbiamo tenuto duro”.





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