Giordano Bortolani, intervistato da La Provincia, ha parlato della sua scelta di firmare con la Pallacanestro Cantù e non solo.
“Quello che ho detto nel comunicato dice già molto. Quando avevo deciso di andare via da Milano, ho pensato che avrei voluto giocare in una piazza di questo tipo. Il fatto di aver firmato a Cantù riassume esattamente questi valori”, così inizia Bortolani.
Sul perché ha scelto proprio Cantù: “Credo sia importante giocare per una società e in una città in cui basket è sulla bocca di tutti. Sono cresciuto a Milano, so bene la rivalità che c’è, per averla vissuta a livello giovanile. Da grande, ho affrontato Cantù solo una volta, quando ero a Brescia, nell’anno del Covid. L’idea è di giocare tanto, ovviamente dovrò essere io a dimostrare di poterlo fare. Tra una cosa e l’altra è da tre stagioni che faccio registrare poche presenze e che ci sono troppi alti e bassi. Questa è la piazza giusta per “ricominciare”.
Questo poi un commento sugli obiettivi della squadra: “Cantù deve centrare la salvezza, confermarsi in serie A è la cosa più importante. Ma penso e mi auguro che si possa fare un cammino simile a tante neopromosse degli ultimi anni, tipo Trapani, Trieste o Pistoia. Cantù si merita un impatto importante”.





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