Pallacanestro Brescia, il secondo posto è vicino ma i playoff ora fanno meno sconti

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Germani Brescia Bertram Derthona Tortona - Germani Brescia LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Tortona, 03/05/2026 Foto Checchi/Ciamillo-Castoria

La Pallacanestro Brescia resta padrona del proprio destino: battendo Sassari al PalaLeonessa sarà seconda in regular season

La buona notizia, per Brescia, è ancora la classifica. Milano l’ha agganciata a quota 40, ma lo scontro diretto resta favorevole alla Germani: contro una Sassari già retrocessa basterà vincere per blindare il secondo posto, il fattore campo nei quarti e una posizione di assoluto prestigio nella griglia playoff. È un traguardo degno di nota, costruito lungo una stagione di continuità, emergenze superate e identità forte.

Il problema è il modo in cui la squadra di Matteo Cotelli sta arrivando al momento più importante dell’anno. Dopo lo schiaffo interno con Treviso è arrivata un’altra sconfitta, più pesante nei contenuti che nel punteggio: a Tortona la Germani ha retto per un tempo, poi ha perso ritmo, lucidità e fiducia, subendo l’impatto fisico e mentale di una Bertram più pronta nei minuti decisivi.

Il dato più preoccupante resta il flusso offensivo. Brescia, che per mesi ha costruito certezze sulla qualità delle letture, sulla circolazione e sulla capacità di accendersi con i suoi leader, oggi sembra spesso costretta a giocare in emergenza. Il 7/22 da tre, i soli 12 assist e il crollo nell’ultimo quarto raccontano una squadra meno brillante, meno automatica, meno feroce nel reagire ai momenti negativi.

Non sono bastati i 17 punti di Jason Burnell, ancora una volta tra i più solidi, né la doppia doppia di Miro Bilan, che ha chiuso con 14 punti e 15 rimbalzi ma senza incidere davvero quando la partita chiedeva una guida. Anche Amedeo Della Valle ha vissuto una serata opaca, mentre Nikola Ivanovic ha aggiustato il bottino nel finale, quando Tortona aveva già spezzato l’inerzia.

La nota nuova è Jayden Nunn. I suoi 12 punti hanno dato freschezza dopo le prime gare di poco o nulla, uno contro uno e capacità di attaccare il ferro, ma i quattro falli in pochi minuti hanno mostrato anche quanto serva tempo per adattarsi al metro arbitrale e alla complessità del basket europeo. Può essere una risorsa reale nei playoff, ma va inserito in fretta senza perdere equilibrio difensivo.

Brescia non è in crisi, perché una stagione intera non si cancella in due partite. Però il campanello d’allarme è evidente: l’avvicinamento ai playoff non sta restituendo l’immagine di una squadra in crescita, ma di un gruppo che deve ritrovare fluidità, durezza e fiducia. Il probabile quarto contro Trieste, con il vantaggio del campo, resta alla portata; ma da metà maggio ogni pausa mentale peserà molto di più.

Domenica contro Sassari non servirà solo vincere. Servirà riconoscersi. Perché il secondo posto può essere blindato con una partita, ma le ambizioni playoff della Germani Brescia passeranno dalla capacità di tornare quella macchina solida, continua e coraggiosa che per gran parte della regular season aveva fatto pensare a qualcosa di più di un semplice piazzamento.

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