L’Openjobmetis Varese chiude al nono posto dopo il ko 104-85 sul campo della Virtus Bologna. La vittoria di Trento contro Milano spegne il sogno playoff, ma il vero tema ora è la costruzione del futuro.
Varese non perde i playoff alla Virtus Arena, dove la differenza tecnica e fisica con Bologna è emersa con chiarezza, ma nei primi mesi di una stagione partita male. Le scelte estive su Moody e Freeman hanno prodotto un 2-7 iniziale pesante, corretto solo in parte dal successivo 10-9.
L’assenza quasi totale di Tazè Moore, fermato da un attacco di dissenteria, ha tolto a Kastritis il suo uomo più importante sul piano difensivo e tattico. Ma il 22-54 a rimbalzo e il 64-19 nella produzione dalla panchina raccontano una distanza ancora evidente dal livello playoff.
Il bilancio resta migliore rispetto agli ultimi anni, con il ritorno in Europa possibile attraverso la Fiba Europe Cup, ma l’ottavo anno consecutivo senza postseason pesa. Ora Varese ripartirà da coach Kastritis, senza l’anima varesina Assui-Librizzi diretta verso la NCAA, e con un obbligo chiaro: trovare subito gli uomini giusti per il sistema del tecnico greco.





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