La Prealpina riporta un primo bilancio di Luis Scola sulla stagione in corso dell’Openjobmetis Varese.
Queste alcune delle sue valutazioni.
“Crescita sostenibile e risultati sportivi non sono concetti divergenti: se a tre giornate dalla fine siamo ottavi, significa che il trend è positivo”, così inizia l’ex giocatore di Olimpia Milano.
Su sostenibilità e tempi: “Siamo contenti del progetto, in linea con i tempi previsti. Puntiamo su sviluppo e sostenibilità, concetti che richiedono tempo in un basket che misura tutto sulle vittorie. È lo scopo di tutti, ma noi pensiamo alle vittorie fra 34 anni e non a quelle della prossima domenica, come fanno tanti e anche la Pallacanestro Varese del passato. Questo approccio può dare risultati migliori nel breve periodo, ma noi guardiamo a lungo termine e chi non si rende conto di questo aspetto rischia di vedere una realtà distorta”.
Sugli obiettivi e il modo in cui raggiungerli: “A noi interessa vincere la domenica, fino al massimo livello di vincere il campionato. Ma non vogliamo farlo spendendo solo per i giocatori della prima squadra; in America c’è un salary cap che, a prescindere da quanto sia ricco il proprietario, aiuta la sostenibilità. In Europa non esiste ma siamo convinti che arriveremo a questo modello e noi saremo già pronti. Ma in ogni caso l’obiettivo è allargare la base della piramide, generando risorse organiche da investire. E in questo modo acquistare giocatori con i quali vincere e aumentare la fan base: un circolo virtuoso da alimentare col tempo”.





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