Gara 1 delle finali greche tra Olympiacos e Panathinaikos AKTOR si è chiusa con la vittoria dei biancorossi per 82-76 al SEF, ma il dopo partita è stato dominato dalle polemiche arbitrali. Il dato diventato immediatamente centrale è quello dei tiri liberi: 29 per Olympiacos, 5 per Panathinaikos.
Il primo momento caldo arriva nel finale, a 46 secondi dalla sirena, con Olympiacos avanti 75-73. Gli arbitri fischiano fallo di Kendrick Nunn su Evan Fournier. Il francese va in lunetta e segna i liberi del 77-73, in una fase considerata decisiva dal Panathinaikos.
Subito dopo la partita, gli uomini del Panathinaikos protestano duramente con la terna arbitrale nella zona degli spogliatoi. Secondo SDNA, durante le dichiarazioni di Ergin Ataman alla tv greca si sentono anche grida rivolte agli arbitri: «Vergogna, ladri».
Alle 23.16 arriva lo sfogo di Ataman in conferenza stampa. Il coach del Panathinaikos ironizza: «Il risultato è 82-76? No, è 29-5. 29 tiri liberi per Olympiacos, con fischi cruciali negli ultimi due minuti, e solo 5 per noi». Poi aggiunge: «Continuate a scrivere che Ataman è il peggior allenatore d’Europa e che avete i migliori arbitri. Complimenti».
Pochi minuti prima, alle 23.01, Sport24 sottolinea anche il dato sportivo: Olympiacos, oltre a portarsi sull’1-0 nella serie, allunga a sei vittorie consecutive contro il Panathinaikos in campionato. L’ultima vittoria verde in Stoiximan GBL risale a Gara 1 delle finali 2024-25.
Alle 23.37 SDNA riporta un altro elemento della polemica: anche alcuni tifosi dell’Olympiacos, commentando sui canali social, avrebbero criticato il fischio su Fournier, parlando di decisione “imbarazzante” e di gara condizionata dai fischi. Nel racconto del media greco, il 29-5 dalla lunetta diventa il simbolo della contestazione.
Alle 23.42 parla Georgios Bartzokas. Il coach dell’Olympiacos non entra nella polemica arbitrale e concentra l’analisi sulla partita: «Se avessimo evitato errori infantili avremmo vinto molto più facilmente». Bartzokas sottolinea i 16 palloni persi e i 20 punti concessi in transizione al Panathinaikos, spiegando che la sua squadra aveva avuto anche 15 e 17 punti di vantaggio.
Dopo la mezzanotte arriva il comunicato della KAE Panathinaikos AKTOR. Il club parla di “rabbia” dei propri tifosi, dice di condividerla e chiama in causa anche il governo greco: «Fino a quando la Governo continuerà a fare finta di non sentire tutto ciò che accade nel basket greco negli ultimi anni?». Nel comunicato si fa riferimento anche alla federazione e alla gestione arbitrale.
Il Panathinaikos chiarisce però che non intende reagire con gesti estremi come il ritiro, l’autoretrocessione in A2, il boicottaggio di partite o l’esclusione della tv pubblica dalla trasmissione delle gare interne. Il club promette invece battaglia “sul campo” per il titolo, con il proprio pubblico come “scudo”.
Nel post scriptum del comunicato arriva un’accusa molto dura: il Panathinaikos chiede come sia possibile che un arbitro, uomo o donna, sottoposto a procedimento penale, possa dirigere una squadra che ha presentato denuncia contro di lui o lei. Il riferimento è uno dei punti più pesanti della presa di posizione verde.
All’1.50 arriva la risposta dell’Olympiacos. Il club pubblica sui social un video e una foto della contestata azione Fournier-Nunn, accompagnando il post con il messaggio: «Nessun commento». La posizione è chiara: per i biancorossi l’immagine parlerebbe da sola e confermerebbe la correttezza del fischio.
Δεν χρειάζεται κάποιο σχόλιο…#OlympiacosBC pic.twitter.com/pXS5AcUpLs
— Olympiacos B.C. (@Olympiacos_BC) June 3, 2026
La mattina successiva, alle 13.32, interviene anche Dimitris Giannakopoulos. Il proprietario del Panathinaikos scrive sui social di aver lanciato l’allarme per tre anni “con rispetto, pazienza ed educazione”, ma di essere pronto ora a parlare “nell’unica lingua che capite”. Un messaggio che alza ulteriormente la tensione in vista di Gara 2.
Nel pomeriggio, alle 17.17, il Panathinaikos pubblica un video con 18 azioni considerate controverse. Secondo SDNA, il club vuole mostrare differenze di criterio tra fischi e non fischi, includendo anche la giocata finale tra Fournier e Nunn, che secondo i verdi non sarebbe fallo.
La sequenza delle polemiche consegna così una Gara 1 già pesantissima fuori dal campo: prima il dato dei liberi, poi le proteste del Panathinaikos, lo sfogo di Ataman, il comunicato del club, la replica social dell’Olympiacos, il messaggio di Giannakopoulos e infine il video verde con le 18 situazioni arbitrali contestate.
Il risultato resta 1-0 Olympiacos. Ma la serie è entrata subito in una dimensione ad altissima tensione politica, mediatica e arbitrale.
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— Panathinaikos BC (@Paobcgr) June 4, 2026
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