Road to Supercoppa | Olimpia Milano, talento evidente ma il tempo corre

Olimpia Milano preseason
Olimpia Milano preseason

Tre vittorie e tre sconfitte per l’Olimpia Milano nella preseason: buoni segnali contro Stella Rossa e Fenerbahce, ma il netto passo indietro con il PAOK conferma un gruppo ancora alla ricerca della propria identità

La preseason dell’Olimpia Milano è stata inevitabilmente condizionata dalle assenze e dagli inserimenti progressivi dei giocatori impegnati con le Nazionali o arrivati più tardi. Peppe Poeta ha potuto lavorare con il gruppo completo soltanto negli ultimi giorni, alternando esperimenti, quintetti differenti e rotazioni costruite anche per gestire i carichi individuali.

Il percorso è cominciato con due vittorie negli scrimmage a porte chiuse. Contro Varese, l’Olimpia si è imposta 95-90 nonostante sette assenze, trascinata dai 21 punti di Garrison Mathews e dalle triple decisive di Devon Hall. Con Verona è arrivato il 76-75 in rimonta, maturato soprattutto grazie a un terzo periodo da 30-16 e ai tre liberi finali di Alec Peters.

Il livello si è alzato sensibilmente al torneo di Creta. L’Olimpia ha perso 91-85 contro la Stella Rossa dopo essere stata avanti anche di 12 punti, cedendo soltanto nel quarto periodo. Moses Wright ha prodotto 22 punti, 10 rimbalzi e 34 di valutazione, mentre RJ Cole ha distribuito 9 assist. Due giorni dopo è arrivato un altro ko di misura, 81-79 contro il Fenerbahce, al termine di una gara giocata alla pari e decisa negli ultimi secondi.

Proprio contro il Fenerbahce sono emerse alcune delle indicazioni più incoraggianti della preparazione. Cole ha chiuso con 17 punti e 7 assist, Wright ne ha aggiunti 20 e Peters ha catturato 11 rimbalzi. L’Olimpia ha saputo reagire alle difficoltà, alzare l’intensità e reggere il confronto con quintetti atletici e intercambiabili. Le due sconfitte di Creta hanno così lasciato più certezze che preoccupazioni.

Il successo per 75-68 contro Strasburgo ha segnato il primo test con l’organico quasi al completo. Poeta ha utilizzato tre quintetti distinti, senza modificare le combinazioni durante la partita, per concedere minuti a tutti e accelerare l’inserimento di Bolmaro, Guduric, Thompson e Ricci. L’Olimpia è stata aggressiva, anche se meno brillante con il passare dei minuti.

La chiusura contro il PAOK ha invece riportato in primo piano tutte le difficoltà ancora da risolvere. I greci hanno vinto 89-77, evidenziando la maggiore organizzazione e una condizione più avanzata. Milano ha faticato contro la difesa schierata, segnando soltanto tre triple e mostrando poca continuità difensiva. Diego Flaccadori è stato il migliore con 15 punti senza errori dal campo, mentre Guduric e Wright ne hanno realizzati rispettivamente 12 e 13.

Il bilancio è di tre vittorie e tre sconfitte, ma risultati e medie vanno letti considerando la formula particolare di alcuni scrimmage. Il dato più significativo riguarda il poco tempo trascorso insieme dal gruppo. «Dobbiamo avere più senso d’urgenza nel metterci sulla stessa pagina», ha spiegato Poeta dopo il PAOK. La settimana che conduce alla semifinale con la Virtus Bologna servirà proprio a trasformare il talento individuale in una squadra più riconoscibile.

I risultati della preseason

  • Olimpia Milano–Varese 95-90
  • Olimpia Milano–Verona 76-75
  • Stella Rossa–Olimpia Milano 91-85
  • Fenerbahce–Olimpia Milano 81-79
  • Olimpia Milano–Strasburgo 75-68
  • Olimpia Milano–PAOK 77-89

Bilancio: tre vittorie e tre sconfitte.
Media punti segnati: 81,2.
Media punti subiti: 82,3.

 

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