L’Olimpia Milano apre i playoff contro la Pallacanestro Reggiana in una serie che parte con la squadra di Peppe Poeta favorita, ma non autorizzata a sentirsi al sicuro. Reggio arriva da un girone di ritorno di altissimo livello, con nuova identità, fiducia crescente e un fattore ambientale che può diventare decisivo.
Copertura televisiva
Gara 1 di Olimpia Milano-Pallacanestro Reggiana si gioca sabato 16 maggio alle 18.30 all’Unipol Forum di Assago, con diretta su LBATV, Cielo e Sky Sport Basket. Gara 2 sarà trasmessa su LBATV, mentre Gara 3 tornerà anche su Cielo e Sky Sport Basket.
Calendario della serie
Gara 1: Olimpia Milano-Pallacanestro Reggiana, sabato 16 maggio 2026, ore 18.30, su LBATV, Cielo e Sky Sport Basket.
Gara 2: Olimpia Milano-Pallacanestro Reggiana, lunedì 18 maggio 2026, ore 20.45, su LBATV.
Gara 3: Pallacanestro Reggiana-Olimpia Milano, giovedì 21 maggio 2026, ore 20.45, su LBATV, Cielo e Sky Sport Basket.
Eventuale Gara 4: Pallacanestro Reggiana-Olimpia Milano, sabato 23 maggio 2026.
Eventuale Gara 5: Olimpia Milano-Pallacanestro Reggiana, lunedì 25 maggio 2026.
Le armi dell’Olimpia Milano
L’Olimpia Milano entra nella serie con più talento, più profondità e l’esperienza di un gruppo abituato alla pressione dei playoff. Il recupero di Josh Nebo toglie un dubbio pesante sotto canestro, dove Milano può incidere con fisicità, rimbalzo offensivo e seconde opportunità, uno dei possibili fattori decisivi della serie.
La chiave sarà però il modo in cui la squadra di Peppe Poeta riuscirà a produrre vantaggi senza fermarsi. Quando l’Olimpia Milano corre, apre il campo e costruisce la prima crepa nella difesa avversaria, diventa difficilissima da contenere. Se invece l’attacco scivola in palleggi statici, isolamenti e possessi prevedibili, la Pallacanestro Reggiana può entrare mentalmente nella serie.
Sul perimetro Milano ha tante soluzioni: Armoni Brooks, MVP della regular season, garantisce punti ed efficienza; Shavon Shields resta un riferimento tecnico e storico nei playoff; Leandro Bolmaro, Marko Guduric e Zach LeDay completano un nucleo ricco, fisico e versatile. Il compito sarà trasformare questa superiorità in continuità, senza concedere ritmo e fiducia agli avversari. E poi c’è il tema regia, con Ellis e Mannion: il primo è in evidente flessione fisica, il secondo intermittente dopo mesi da spettatore.
Peppe Poeta valuta quintettoni finali, con Bolmaro e Guduric a dividersi il pallone al fianco di Brooks. E il serbo, nel pieno di una stagione flop, ha funzionato solo in Coppa Italia.
Le armi della Pallacanestro Reggiana
La Pallacanestro Reggiana è la vera variabile del quarto di finale. La squadra di Dimitris Priftis ha cambiato volto nel girone di ritorno, fino a diventare una delle migliori formazioni della seconda parte di stagione. Il punto di svolta è stato l’arrivo di Stephen Brown, che ha riequilibrato la creazione offensiva e ridistribuito responsabilità e gerarchie.
La sua condizione, però, è uno dei nodi della serie: Brown ha giocato appena 7 minuti complessivi nelle ultime sei gare, un dato che pesa nella costruzione offensiva della Pallacanestro Reggiana. Anche Lorenzo Uglietti e Riccardo Rossato non arrivano al meglio, e questo può incidere sulla tenuta fisica e sulla profondità delle rotazioni, soprattutto contro una squadra lunga e atletica come l’Olimpia Milano.
La Pallacanestro Reggiana non arriva solo in forma: arriva con un clima nuovo. Dal momento difficile dell’andata è passata a un contesto di entusiasmo, disciplina e fiducia. Questo rende il PalaBigi un possibile moltiplicatore emotivo: se Reggio riuscisse a strappare una partita o a portare Milano dentro una serie lunga, l’inerzia ambientale potrebbe diventare un problema reale.
La chiave tattica
Il tema centrale sarà la difesa sul pick and roll centrale. Per entrambe non basterà un solo piano: serviranno letture diverse, cambi di copertura, adattamenti continui e capacità di proteggere l’area senza concedere troppo spazio ai tiratori in ritmo.
Nei playoff cambiano anche gli spazi reali: i non tiratori vengono battezzati, le aree si intasano, ogni possesso diventa più fisico e ogni scelta offensiva pesa di più. L’Olimpia Milano dovrà evitare di giocare da ferma, la Pallacanestro Reggiana dovrà impedire ai biancorossi di vivere di transizione, rimbalzi offensivi e talento puro.
Pronostico
Il pronostico resta Olimpia Milano 3-1, ma con una concentrazione particolare sulle prime due partite all’Unipol Forum.





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