Dopo anni di equilibrio, il derby d’Italia tra Olimpia Milano e Virtus Bologna si è trasformato in una vera e propria mattanza. Alla Inalpi Arena di Torino, la squadra di Ettore Messina ha imposto il proprio dominio fin dalle prime battute, portando a casa una vittoria netta e senza appello.
Milano ha dimostrato perché è la squadra da battere in questa stagione, lo dicono anche i risultati in Europa, dove la Virtus sta invece faticando. Il punteggio finale e le statistiche raccontano una partita a senso unico: 91 punti segnati, 14/27 da tre punti, un clamoroso rapporto assist/palle perse (16-6) e un solido 51.4% da due.
La Virtus Bologna è arrivata a questo appuntamento con alcune assenze importanti, ma ridurre la sconfitta solo a questo sarebbe riduttivo. L’Olimpia ha imposto il proprio ritmo e Bologna non ha mai trovato le contromisure giuste per arginare la circolazione di palla e le penetrazioni dei biancorossi.
La mancanza di fisicità e freschezza atletica ha reso impossibile contenere l’attacco milanese, e ora il club felsineo dovrà capire se il rientro di Zizic sotto canestro, il contributo di Clyburn e la velocità di Morgan potranno invertire la rotta.
Tra i singoli, Zach LeDay ha giocato una partita di grande solidità, chiudendo con 16 punti e 7 rimbalzi, mentre Shavon Shields ha dominato non solo con il tiro dalla distanza, ma anche con penetrazioni devastanti che hanno messo in grande difficoltà Holiday.
La crescita di Leandro Bolmaro è sempre più evidente, così come quella di Neno Dimitrijevic, che sta trovando sempre più spazio e fiducia nelle rotazioni di Messina: per lui 14 punti e alcune giocate chiave nel momento in cui la Virtus provava a rialzare la testa.
«Adesso non dobbiamo sentire chi ci dice che questa era la finale anticipata, perché non è così. Sabato avremo contro una squadra molto organizzata, che abbiamo battuto a fatica in campionato» il commento di Messina. E ha ragione. Questa non era la finale anticipata, ci saranno ancora prove durissime.
Top – Zach LeDay. Ha dominato in silenzio, e Ricci lo definisce “il nostro supererore”
Flop – Per modo di dire, Nico Mannion. Aveva rimediato un colpo in campionato, forse non è al meglio





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