Olimpia Milano è a un passo dallo scudetto dopo otto vittorie in nove partite nei playoff. Avanti 2-0 nella finale contro la Reyer Venezia, la squadra di Peppe Poeta arriva a Gara 3 nella miglior forma della stagione.
Secondo La Gazzetta dello Sport, la svolta biancorossa passa da tre aspetti chiave: difesa, gestione dei vantaggi e condivisione del pallone. Milano, già ai vertici in Serie A per efficienza difensiva, nei playoff ha alzato ulteriormente il livello.
Contro Venezia, miglior attacco del campionato con 88 punti di media, l’Olimpia non ha mai concesso più di 80 punti. Prima ancora, anche Brescia e Pallacanestro Reggiana erano state tenute circa dieci punti sotto la loro media stagionale.
Il secondo punto riguarda la gestione dei vantaggi. Durante l’anno Milano aveva spesso sprecato margini importanti nei finali, pagando blackout pesanti. Nei playoff, invece, il problema sembra superato: l’Olimpia allunga, subisce la reazione avversaria, ma resta sempre in controllo.
Nelle prime due gare di finale i biancorossi hanno toccato due volte il +20 già nei primi tempi, senza mai perdere davvero il comando emotivo e tecnico della partita. Un segnale forte in una serie ora arrivata al primo match point.
Infine, la condivisione: nelle prime due partite contro Venezia sono arrivati 55 assist complessivi, 28 in Gara 1 e 27 in Gara 2. Più di due terzi dei canestri sono stati assistiti, dato che racconta una squadra capace di coinvolgere tutti.
Il risultato è un’Olimpia senza un solo padrone della serie. Ogni partita ha avuto protagonisti diversi e, se la finale finisse ora, sarebbe complicato individuare un MVP nettamente sopra gli altri.
Domani alle 20 Venezia-Milano può valere lo scudetto. Eventuale Gara 4 è prevista giovedì 18 ancora al Taliercio, mentre l’eventuale Gara 5 si giocherebbe domenica 21 a Milano.





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