Christos Stavropoulos ha preso parte insieme a Daniele Baiesi ad una conferenza stampa di fine stagione organizzata dall’Olimpia Milano, in cui ha toccato diversi temi ed annunciato ufficialmente la partenza di Nikola Mirotic. Di seguito le sue dichiarazioni.
“Prima comincerei per la stagione che è appena conclusa, ovviamente siamo molto dispiaciuti, è stata una stagione con grandi problemi, con infortuni e devo dire anche di errori che abbiamo commesso, noi abbiamo cercato durante l’anno di rimediare questi errori, purtroppo su certe occasioni non abbiamo potuto correggerli. Dall’altro canto non dimentichiamo che siamo una squadra che ha vinto tre scudetti in fila e questo non va dimenticato”.
La situazione Nebo: “Di errori potrei citare quello che è successo con Nebo. Quando ha avuto l’infortunio noi pensavamo che rientrasse prima, allora noi l’abbiamo aspettato e non siamo andati sul mercato. Dopo, quando si è fatto di nuovo male, non abbiamo trovato la scelta giusta, ma forse era anche un po’ tardi. Io personalmente credo che, se fai un cambio, lo fai quando sei convinto di trovare una soluzione che ti può dare una mano, non solo per farlo”.
Il confronto con la società dopo l’eliminazione: “Quello che posso dire per me è che io dal primo momento che sono venuto a Milano ho sentito la fiducia della proprietà, una fiducia che sento ancora. Per me questo è sufficiente per fare il mio lavoro e andare avanti, non è cambiato niente. Dopo se c’è stato un confronto, non lo so, credo Ettore, che è in continuo contatto con la proprietà, lo abbia fatto”.
La situazione Mirotic: “Nikola da tempo ci aveva manifestato la sua volontà di fare un nuovo percorso. Vi posso dire che l’ha fatto sia a noi, cioè a Ettore e a me, ma anche alla proprietà. L’ha fatto con grande stile, a noi sicuramente dispiace però noi rispettiamo la sua decisione. Tutti abbiamo come che si è impegnato fino all’ultimo, ha mostrato di essere un grande giocatore. Noi gli facciamo un bocca al lupo per il suo futuro”.
La trattativa per Milutinov: “Posso dire che c’è stato un momento in cui noi eravamo sicuri che sarebbe venuto a Milano. Dopo, per vari motivi, lui ha firmato con un’altra squadra e per noi finisce qua”.
La nuova squadra: “Sicuramente noi faremo una squadra molto competitiva, una squadra che può essere competitiva in Europa, per andare ai play-off, ma anche in Italia per rivincere il campionato“.
Gli attesi arrivi di Guduric e Ellis: “Vi posso dire che lavoriamo già da tempo però non sarebbe giusto fare dei commenti o degli annunci adesso, anche per rispetto, perché qualche giocatore sta ancora giocando”.
Un playmaker d’esperienza per l’anno prossimo? “Di Rodriguez purtroppo non ce ne sono più. Sicuramente cercheremo di fare del nostro meglio, in base a quello che offrirà il mercato. Sicuramente cercheremo di trovare il giocatore giusto, per raggiungere i nostri obiettivi”.
Il roster per la prossima stagione, con quattro partite in più di Eurolega: “Sicuramente sarà una realtà nuova, prima di tutto una realtà a cui si devono adattare prima gli allenatori perché ormai c’è poco tempo per lavorare, si gioca sempre. Avere due squadre non è facile, anche per via dei regolamenti, però sicuramente devi trovare l’equilibrio ed avere i giocatori più freschi possibile. Quello che è sicuro devi avere, e questo credo il mercato che è già cominciato da tempo lo dimostra, che le squadre ormai diventano più profonde. Allora credo che il primo passo sia avere un roster molto profondo, poi cercare di avere un equilibrio per il minutaggio dei giocatori tra l’Eurolega ed il campionato locale”.
Il possibile ingresso dell’NBA in Europa: “Vedere che l’NBA vuole fare qualcosa qui in Europa, secondo me, dimostra che l’Eurolega ha fatto qualcosa di importante qua. Sicuramente abbiamo un prodotto molto valido che è sempre in crescita, in 25 anni è cresciuto tantissimo. C’è stata una riunione che abbiamo fatto tra tutte le parti, subito dopo le Final Four di Abu Dhabi, con i club dell’Eurolega, l’NBA ed il segretario generale della FIBA e abbiamo cercato di vedere se possiamo aprire un dialogo, se possiamo fare qualcosa insieme. Il dialogo è ancora aperto, anzi è appena cominciato. Noi siamo aperti a questo dialogo, però ancora non abbiamo niente di certo su questo. Vedremo se possiamo fare qualcosa insieme, si vedrà, c’è ancora molta strada da fare”.





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