Olimpia Milano, Poeta: “Triplete in memoria di Giorgio Armani, mi riempie d’orgoglio”

Giuseppe Peppe Poeta Umana Reyer Venezia - EA7 Emporio Armani Olimpia Milano LBA Legabasket Serie A Unipol 2025/2026 Finale - Gara 4 Milano, 18/06/2026 Foto ClaudioDegaspari / Ciamillo-Castoria

Sala stampa con coach Peppe Poeta dopo la vittoria dello scudetto conquistato dall’Olimpia Milano contro la Reyer Venezia.

Le parole di coach Peppe Poeta dopo aver conquistato lo scudetto in Gara 4 contro la Reyer Venezia.

Le parole di Peppe Poeta: “Non saprei neanche da dove partire. Sicuramente nell’anno della memoria di Giorgio Armani fare un triplete, per la prima volta nella storia dell’Olimpia, mi riempie d’orgoglio farne parte. Ringrazio la squadra, sono stati unici, mi hanno dato fiducia e mi hanno dato tantissimo durante l’anno. Ringrazio la proprietà che è stata speciale e mi ha sempre supportato, Baiesi e Christos uguale. Un pensiero va ad Ettore perché il triplete è condiviso e condividerlo con una leggenda come lui è un onore speciale. La squadra l’ha fatta lui, il primo trofeo l’ha vinto lui, è importante sottolinearlo. Dottori, staff tecnico, la mia famiglia, Riccardo un ragazzino di 15 anni che non sta bene ci ha mandato un video per supportarci ieri.

Se domani vedo un pallone arancione lo buco, sono stanco e sono il più contento del mondo. Vincere due trofei al mio secondo anno da allenatore con questa maglia così pesante è qualcosa di unico, mi viene la pelle d’oca a pensarci. Tutti hanno dato il loro contributo, da Dunston in tribuna fino ai protagonisti principali sul campo”.

Momento più complicato e quello in cui hai pensato di farcela: “Il più difficile non riesco a trovarne, prima del campionato abbiamo perso con Brescia e Varese in campionato e fatto una brutta partita in EuroLeague, è coincisa anche col taglio di Lorenzo Brown. Prendere una decisione del genere è una roba forte, poi la Coppa Italia ha dato sollievo e rilancio. Onestamente l’Eurolega l’ho vista diversa da come l’hanno vista da tutti, abbiamo fatto una competizione dignitosa per il livello e gli infortuni, poi abbiamo perso tante partite in cui ci hanno rimontato ma evidentemente ci mancava qualcosa. Poi vedendo l’Eurolega e i playoff secondo me non eravamo neanche vicini a quel livello, ci abbiamo creduto ma non la giudico così negativa da come è stata giudicata. La Coppa Italia ci ha ridato fiducia, appena finita Eurolega abbiamo fatto tre settimane d’allenamento devastanti, con intensità incredibile e da lì in poi abbiamo sbagliato una sola partita, ma con grandi meriti di Venezia. Abbiamo perso in volata a Brescia in Gara 2, perso a Trento ma avevamo tirato malissimo da tre. Le ultime 16 di questa squadra non ricordo una partita difensiva non buona tranne quella dell’altro giorno contro Venezia. Il livello difensivo è cresciuto clamorosamente e ne sono orgoglioso”.

Sulla partita di stasera e Guduric: “Partita a folate, era importante tenere i momenti di esaltazione della Reyer. Abbiamo fatto grandi difese, abbiamo attaccato i target principali, siamo stati cinici in attacco. Poi Shavon all’inizio, Armoni nel terzo quarto e poi Marko da Califfo l’ha chiusa. Son contento per lui perché ha vissuto una stagione difficile ma sono contento per lui perché è un ragazzo speciale e ci ha messo la faccia. Lui è il primo a non essere contento del rendimento di quest’anno ma poi in Coppa Italia e stasera ci ha messo la faccia”.

Sul suo impatto: “Non scendo a compromessi sul mio essere, sono come sono. Se funziona funziona, sennò non fa niente. Il mio carattere mi ha portato dove sono e ci tengo a rimanere tale. Poi a volte devo essere più esigente e devo crescere, ma le mie basi sono queste qui: un allenatore che fa dell’entusiasmo e della tolleranza i suoi valori. Mi piace, studio tanto, ma se c’è qualcosa su cui non scenderò mai a compromessi sono questi qui”.

Un predestinato: “Mi sta andando tutto bene dai. Se quando ho iniziato a Brescia mi avessero detto che avrei fatto una finale scudetto con Brescia e vinto questi due titoli con Milano gli avrei dato dell’ubriaco”.

Sullo switch difensivo: “Siamo stati molto bravi dopo l’Eurolega ad alzare il livello in palestra. Non ci siamo risparmiati, qualche veterano di solito a fine Eurolega il martedì e mercoledì se lo prende di vacanza, dei miei nessuno. Poche regole, ma pressione della palla, regole difensive sui pick and roll e non le abbiamo mai cambiate. Non ricordo nelle ultime 16 partite difensive partite sbagliate dalla mia squadra. Complimenti a Venezia, a coach Spahija, a Casarin. Ci tengo a fargli i complimenti perché hanno fatto dei playoff importanti e mi hanno pure fatto ca**** sotto”.

 

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