Sala stampa con il coach di Olimpia Milano Peppe Poeta al termine del quarto di finale delle Frecciarossa Final Eight di Coppa Italia 2026 contro la Pallacanestro Trieste.
Le parole di Peppe Poeta: “Sono molto contento, non era facile rompere il ghiaccio in questa competizione, è sempre la cosa più complessa. Partita a sprazzi molto buona, vincere contro una squadra che tira 17/33 da tre non è facile, abbiamo avuto momenti in cui abbiamo difeso molto bene, altri in cui potevamo far meglio, sono contento della partita in attacco. Una parola speciale per Diop che ci ha dato una grandissima mano sia oggi che con Cremona, purtroppo si è fatto male e lo perdiamo per un po’ di tempo, un problema muscolare. Abbiamo due giorni per recuperare, sabato sfida difficilissima”.
Flaccadori e Mannion zero minuti: “Abbiamo 4 stranieri tra gli esterni nel 2 e nel 3, con Ellis sono cinque. Sono 120 minuti, difficile fare particolari rotazioni. Devo farli giocare un po’ assieme e spostare Marko da playmaker, per farli giocare un po’ assieme. Una scelta tecnica, mi spiace perché entrambi possono darci una grande mano. Però oggi eravamo con otto esterni nel roster, più di sei difficile farli giocare”.
Inserire Booker, vista la probabile assenza di Diop? “Non lo so, vediamo un pochino. Non sarà facile ricambiare assetto, domani faremo le valutazioni del caso. Anche se non penso Diop sia recuperabile. Se restiamo così, ci dovranno dare minuti da 5 LeDay e Ricci. Se dovessi mettere Booker o Dunston, dovremo rinunciare ad una guardia, ma non sarà facile”.
La differenza di approccio difensivo tra primo e secondo tempo: “Fa tutta la differenza. Con determinate line-up, come con Bolmaro e Nebo, abbiamo l’intensità giusta. Sappiamo che con altri line-up siamo più portati all’attacco. La prima volta che questo assetto di squadra giocava, più c’erano tanti rientranti e avevo un po’ paura di questo”.
Verso la semifinale di sabato con Brescia: “Abbiamo due giorni per recuperare, sabato sarà una sfida difficilissima. Loro sono una squadra solidissima, giocano da un anno e mezzo assieme, hanno giocatori intelligenti e fisici, si trovano a memoria. Non mi meraviglia il percorso, avevamo deciso a maggio, prima che arrivasse per me Milano, di dare continuità. Ci hanno già battuto due volte, servirà la miglior partita possibile. Non vi fate ingannare dal fatto che sono corti. Sicuramente Ivanovic gli mancherà, ma hanno così tanta conoscenza reciproca, che possono trovare una soluzione”.





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