In volo verso Atene per una settimana che, aldilà dei risultati, dovrà servire all’Olimpia per lavorare bene e rimettersi in carreggiata dopo un periodo in cui i problemi della squadra si sono sommati alla sfortuna. E’ quanto capitato contro Bologna, gara dominata per quasi tre quarti, comunque comandata per 39 minuti fino a quando c’è stato il sorpasso poi il pareggio e infine un supplementare atipico in cui la differenza è stata l’incapacità di vibrare l’ultimo pugno, sul meno uno. Bisogna ripartire dalle cose buone, che ci sono state, a cominciare dalle prove di RJ Cole e Jason Burnell che rapidamente hanno dimostrato di non essere più due rookie che devono dimostrare tutto. L’avversario non è esattamente ciò di cui si avvertiva il bisogno: il Panathinaikos con il suo roster infinito, tutto del primo livello, è una squadra che guarda oltre le Final Four, alla vittoria finale ed è partito secondo le aspettative incassando solo una sconfitta, in casa contro l’Hapoel Tel Aviv. Davanti ai 18.000 di OAKA, servirà una prova di coraggio, intensità che possa costruire almeno fiducia. Lo stesso varrà dopo due giorni di lavoro in Grecia venerdì contro l’Olympiacos. L’Olimpia si è trasferito ad Atene al completo, tutti i 15 giocatori, tutto lo staff. Sarà una settimana di lavoro intenso dalla quale uscire migliorati.
COACH PEPPE POETA – “Affrontiamo una squadra che è tra le candidate al titolo, forte di tanto talento e tantissima taglia fisica. Il Panathinaikos fa della durezza fisica il proprio marchio di fabbrica ed è una squadra che in questo momento presenta una delle migliori difese della competizione, una squadra allenata ovviamente in modo esemplare da Coach Obradovic. Contro la loro fisicità dovremo muovere la palla per non restare soffocati”.
GLI ARBITRI – Carlos Cortes, Arturas Sukys, Anne Panther.
NOTES – Panathinaikos Atene-Armani Olimpia Milano si gioca martedì 27 ottobre ad Atene, Oaka, alle ore 20:15 italiane, con diretta su Sky Sport.
PANATHINAIKOS OUTLOOK – Il Panathinaikos ha vinto il titolo europeo appena tre anni fa, il settimo, ma in estate ha cambiato la guida tecnica riportando ad Atene l’allenatore con più titoli (otto), vittorie e presenze in panchina nella storia dell’EuroLeague. Obradovic in 13 anni ha compilato un record di 209-81 sulla panchina del Panathinaikos prima di questa stagione mentre nella massima competizione in cui ha guidato Partizan (due volte), Badalona, Real Madrid, Treviso, Panathinaikos e Fenerbahce il suo bilancio personale è 465-233. 371-203 nell’era EuroLeague.
Guardie: l’esplosivo playmaker Sylvain Francisco è un nazionale francese che poi ha fatto l’high school in America prima di tornare a casa. Ha giocato in Grecia al Peristeri ma la sua carriera è decollata quando è passato al Bayern e poi per due anni allo Zalgiris. Al momento, ha 15.8 punti e 4.5 assist di media per gara in 23 minuti di utilizzo. La star ovviamente è Kendrick Nunn che nei primi tre anni al Panathinaikos ha segnato 18.2 punti per gara. Realizzatore mancino, ha giocato 193 partite nella NBA con 12.1 punti di media. A causa di un infortunio ha saltato le prime sei gare stagionali. Lo stesso vale per il leader di riferimento, Kostas Sloukas, uomo da 464 presenze e 2082 assist in carriera. 37 anni a gennaio, ha vinto l’EuroLeague quattro volte con tre squadre diverse. Anche lui come Nunn è alla quarta stagione al Panathinaikos. Jerian Grant, anche lui al quarto anno ad Atene, è un play-guardia di taglia fisica e attitudini difensive. Segna 6.7 punti per gara e ormai è diventato anche un affidabile tiratore da tre punti (38.9% in carriera). Il quinto uomo è Brancou Badio, guardia pura, nazionale senegalese, lo scorso anno a Valencia dove ha anche vinto il titolo spagnolo. Giocatore in crescita, sta segnando 6.2 punti per gara in 21.3 minuti sul campo. Infine, Panagiotis Kalaitzakis che Obradovic normalmente utilizza in quintetto per la sua difesa e il lavoro di cucitura (2.7 assist in 16 minuti).
Ali: Campione del Mondo nel 2023 e d’Europa nel 2025 con la nazionale tedesca, Isaac Bonga (143 presenze nella NBA) è alla prima stagione al Panathinaikos. Giocatore di grande fisicità, è già stato guidato da Obradovic al Partizan. Al momento produce 4.0 punti e 2.5 rimbalzi a partita. Nikolaos Rogkavopoulos, che ha giocato anche a Vitoria, è un’ala di taglia fisica e tiro che sta segnando 8.3 punti per gara. Nel ruolo di ala forte, il Panathinaikos può scegliere tra opzioni di grande qualità, tra cui Nigel Hayes-Davis, due anni fa MVP delle Final Four con il Fenerbahce, rientrato in Europa da una breve esperienza NBA a Phoenix, che sta segnando 13.5 punti per gara. È un giocatore atletico che può segnare in tanti modi differenti. Poi c’è un altro ex NBA (339 gare), Juancho Hernangomez, nazionale spagnolo (oro ai Mondiali 2019 e agli Europei 2022), 6.3 punti e 5.0 rimbalzi di media, miglior rimbalzista di EuroLeague nel 2025. Infine, Dinos Mitoglou, 6.5 punti con il 59.1% da due e 5.0 rimbalzi, un elemento di stazza che può tirare da fuori e giocare in post basso.
Centri: anche qui il Panathinaikos gode di enorme profondità. Il francese Mathias Lessort, dopo un lungo infortunio è tornato al top della forza fisica e dell’atletismo. Sta segnando 11.3 punti con 6.5 rimbalzi di media. Devastante a rimbalzo offensivo (2.3 per gara). Il 2.18 Moustapha Fall è stato una delle aggiunte estive, proveniente dall’Olympiacos. Anche lui ha avuto problemi fisici di recente e attualmente sta in campo meno di sette minuti per gara (3.3 punti e 3.0 rimbalzi). Infine, Guerschon Yabusele, che in realtà è un’ala forte fisica, che però può giocare da centro usando la sua esplosività. Ha 10.2 punti e 4.5 rimbalzi di media ma sta anche tirando con il 45.0% da tre. Ha giocato tre anni nel Real Madrid poi è stato nella NBA a Philadelphia e New York.




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