Olimpia Milano, Poeta: “Abbiamo provato a dare il massimo, infortunati? Solo Mannion può tornare”

Peppe Poeta
Giuseppe Peppe Poeta EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Fenerbahce Beko Istanbul Euroleague 2025/2026 Milano, 18/12/2025 Foto ClaudioDegaspari // CIAMILLO-CASTORIA

L’Olimpia Milano ha rimediato una sconfitta in EuroLeague contro il Fenerbahce; queste le parole di Peppe Poeta.

L’Olimpia Milano ha rimediato una sconfitta in EuroLeague contro il Fenerbahce: di seguito le parole di coach Peppe Poeta in conferenza stampa.

Le parole di Poeta: “Penso ci sono partite in cui devi dare credito agli avversari, con grande fisicità e cambiando su tutti i blocchi, tirando anche benissimo. Noi abbiamo provato a dare il massimo, ma era la quarta partita in 7 giorni con gli stessi giocatori. I ragazzi mi hanno comunque sorpreso, ci hanno provato, non abbiamo avuto la nostra migliore partita offensiva, però loro sono i campioni d’Europa e hanno fatto vedere perché”.

Più meriti del Fenerbahce o demeriti dell’Olimpia: “Cinquanta e cinquanta. Forse potevamo correre un po’ di più. Buoni tiri ad inizio partita non segnati, che potevano darci fiducia, quello ci ha tolto un po’ di ritmo. Poi con i loro cambi è difficile, hanno esterni con taglia incredibile e tutti i lunghi che possono tenere gli esterni”.

Booker da 4 e Dunston in rotazione: “Secondo me, Booker ti può dare tiro da 3 se gioca da 5, per tempo e spazio che gli genera il ruolo. Da 4 fa fatica in difesa, perché gli avversari sono i Colston, Hezonja, ecc.. Dunston mi sta dando tanto a livello di spogliatoio, probabilmente sabato giocherà, ma è il nostro terzo centro e non considero la rotazione a tre, perché, secondo me, toglie ritmo”.

Sulle diverse velocità di Brown ed Ellis: “Dobbiamo prima mettere in condizione Lorenzo, perché oggi è davvero indietro. Oggi era una partita molto fisica per lui e non lo è per questa gara. Ci sta provando, ha un atteggiamento perfetto, speriamo di recuperarlo il prima possibile”.

Le sfide ai grandi coach di EuroLeague: “Cerco sempre di imparare dagli avversari, Saras è un modello di ispirazione per me. Mi piace studiarlo, ma tutti quelli che ho affrontato. L’Eurolega è il più alto livello per gli allenatori”.

Più malizia con gli arbitri: “Protestare con gli arbitri? Tritare i giocatori? Lo fanno tutti, sì, ma non fa parte del mio carattere. Non ce l’ho. Non voglio credere che ci siano benefici. Sono tollerante verso gli errori degli arbitri, resto me stesso. Se per vincere bisogna mettere pressione, non sarò in grado di farlo. Credo di aver preso un tecnico l’anno scorso. Ma avevo messo il piede in campo”.

Il 3-1 nelle ultime 4: “Avrei firmato col sangue. Se c’è qualcosa che dobbiamo migliorare, è recuperare qualche giocatore”.

Sugli infortunati: “Ora bisogna rimettere in piedi questi. Non so come possiamo andare a Cantù, speriamo di avere Mannion con la maschera. Però gli altri esterni credo saranno gli stessi”.

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