Olimpia Milano, arriva l’Olympiacos. Ettore Messina: Giochiamo contro un avversario eccellente

Olimpia Milano, arriva l’Olympiacos. Ettore Messina: Giochiamo contro un avversario eccellente

E’ un turno doppio tutto in casa quello che l’Olimpia avvia martedì 26 gennaio alle 20.45 al Mediolanum Forum

E’ un turno doppio tutto in casa quello che l’Olimpia avvia martedì 26 gennaio alle 20.45 al Mediolanum Forum (diretta su Eurosport 2 ed Eurosport Player) contro l’Olympiacos Pireo. Due giorni dopo arriverà lo Zenit San Pietroburgo, che con due partite da recuperare è in sostanza in lotta per il primato assoluto. Tra doppi turni previsti dal calendario e quelli creati dai rinvii, per l’Olimpia si tratta della settima occasione in cui gioca due turni di EuroLeague nella stessa settimana. Nei sei precedenti ha un bilancio di otto vittorie e quattro sconfitte, è 4-2 nella prima partita, 4-2 nella seconda, 4-2 in casa e 4-2 in trasferta. Un ruolino di marcia regolarissimo. Milano affronta l’Olympiacos con due vittorie di vantaggio e tre sconfitte in meno in classifica. Ma nella partita di andata, l’Olympiacos ha vinto 86-75, raggranellando 11 punti di vantaggio negli scontri diretti. L’Olimpia cavalca anche una striscia di quattro vittorie consecutive.

COACH ETTORE MESSINA – “Giochiamo contro un avversario eccellente, dotato di grande fisicità e profondità, molto ben organizzato difensivamnte e offensivamente attorno a due giocatori come Sloukas e Spanoulis. La difesa sul pick and roll, il controllo dei rimbalzi e in attacco l’efficacia nell’aggredire i loro cambi difensivi saranno elementi fondamentali per provare a vincere una partita in cui ancora non sappiamo se potremo contare sul nostro intero roster”.

ZACH LEDAY – “Affrontiamo una squadra dura, che ci ha già battuto nella partita di Atene e quindi sappiamo bene quanto possa essere pericolosa. Giocare 40 minuti intensi, con grande attenzione ai dettagli e all’aspetto difensivo sarà particolarmente importante”.

GLI ARBITRI – Borys Ryzhyk (Ucraina), Mehdi Difallah (Francia), Anne Panther (Germania).

Commenta