Gli Oklahoma City Thunder non si fermano più. Grazie ai massimi in carriera nei playoff di Ajay Mitchell (24 punti e 10 assist), OKC travolge i Los Angeles Lakers per 131-108 in Gara 3, portandosi sul 3-0 nella serie e mettendo una seria ipoteca sulle finali della Western Conference.
Con questo successo, i Thunder proseguono la loro marcia trionfale: sono ancora imbattuti in questa post-season (7-0) e hanno vinto tutti e sette gli scontri stagionali contro LeBron James e compagni. Oklahoma City diventa così la sesta squadra nella storia NBA a iniziare i playoff da campione in carica con un filotto di 7 vittorie consecutive, maturate finora contro dei Lakers rimaneggiati e superati con uno scarto complessivo di 59 punti nelle ultime tre sfide.
Il copione di Gara 3 è stato quasi identico a quello della sfida precedente: i Lakers hanno lottato con le unghie e con i denti per restare a contatto fino a metà del terzo periodo, per poi crollare sotto i colpi dell’efficienza spietata dei Thunder. Oklahoma City ha piazzato un parziale di 33-20 nella terza frazione, spegnendo ogni speranza di rimonta dei padroni di casa.
“Il primo tempo non è stato dei migliori, ne abbiamo parlato nello spogliatoio consapevoli di dover aggiustare il tiro,” ha dichiarato Ajay Mitchell, alla sua sesta partita consecutiva con almeno 14 punti a referto. “Siamo rientrati in campo con l’atteggiamento giusto.”
Nonostante i 19 punti di LeBron James e i 17 di Austin Reaves, i due leader dei Lakers hanno faticato enormemente al tiro (12 su 32 complessivo). Non sono bastati nemmeno i 21 punti di un solido Rui Hachimura per tenere testa ai campioni in carica.
“Abbiamo avuto ottimi momenti nel primo tempo,” ha ammesso LeBron. “Ma nel terzo quarto non abbiamo segnato, non abbiamo difeso e abbiamo permesso loro di scappare via.”
Anche la stella di OKC, Shai Gilgeous-Alexander (23 punti e 9 assist), ha faticato in avvio sbagliando 9 dei primi 11 tiri sotto la pressione difensiva di Los Angeles, ma ha saputo gestire la gara da vero leader: “Non sono state le mie migliori prestazioni al tiro, ma la cosa più importante è che stiamo vincendo. Se il resto della mia carriera dovesse essere così, mi andrebbe bene: conta solo il risultato della squadra.”
In casa Lakers, continua a pesare come un macigno l’assenza di Luka Doncic, fermo da 14 partite per uno stiramento al bicipite femorale e ancora lontano dal rientro. Nonostante la situazione critica, coach JJ Redick non alza bandiera bianca: “Loro sono una squadra incredibile. Per tre partite siamo stati in scia per quasi tre quarti, provando diversi quintetti e diverse letture difensive. Non ci arrendiamo: lunedì proveremo a vincere per allungare la serie.”
Si torna in campo lunedì notte a Los Angeles per Gara 4, dove i Thunder cercheranno il “cappotto” (sweep) per chiudere definitivamente i conti.





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