La NBA-leading Oklahoma City cade in casa 124-97 contro gli Charlotte Hornets, incassando la peggior sconfitta stagionale e la seconda consecutiva. I campioni in carica, partiti 24-1, scivolano sul 30-7 e perdono la seconda gara interna dell’anno, trovandosi di fronte una Charlotte più intensa e concreta sin dalla palla a due.
Gli Hornets scappano subito sul 21-9, poi OKC rientra fino al 33-33 a fine primo quarto trascinata dalla panchina e dai 10 punti iniziali di Ajay Mitchell. È però un fuoco di paglia: nel secondo periodo Charlotte riprende il controllo e vola sul 67-50 all’intervallo, con Miller già a 19 punti e i Thunder che lasciano anche punti in lunetta (8/15 nei primi 24’). Gilgeous-Alexander, secondo miglior realizzatore della lega, è limitato a 9 punti con 3/12 al tiro a metà gara.
Nel terzo quarto arriva lo strappo che chiude i conti: LaMelo Ball firma una giocata da highlights con un “circus shot” dall’angolo con un piede sulla linea da due per il 74-55, poi la tripla di Miller allo scadere del periodo allunga fino al 99-71. Da lì in avanti gli Hornets gestiscono, mentre SGA — che spesso riposa nel quarto perché OKC è avanti — resta seduto negli ultimi 12 minuti perché il divario è ormai troppo ampio.
Brandon Miller chiude con 28 punti e Kon Knueppel aggiunge 23 per una Charlotte che sorprende tutti e rilancia il proprio momento. Per i Thunder, oltre ai 21 di Gilgeous-Alexander (7/21), la serata è da dimenticare: 97 punti segnati, minimo stagionale e prima volta sotto quota 100.





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