NutriBullet Treviso, Riccardo Pittis si presenta: “Orgoglioso di essere Presidente di questa squadra”

Riccardo Pittis si è presentato alla stampa ed ai tifosi della NutriBullet Treviso: è lui il nuovo Presidente.

Questa mattina, nel Facility Center di Sant’Antonino, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del nuovo presidente di Treviso Basket, Riccardo Pittis, eletto dal rinnovato Consiglio d’Amministrazione durante l’assemblea di giovedì 29 ottobre.

Pittis raccoglie il testimone da Matteo Contento, alla guida della società dal 27 febbraio 2024 e giunto alla naturale scadenza del proprio mandato insieme al precedente CdA. Un passaggio che si inserisce nel percorso di consolidamento del club e di apertura a una nuova struttura di capitali, avviato negli ultimi mesi con l’obiettivo di dare continuità al progetto e raggiungere nuovi traguardi.

La conferenza stampa è stata l’occasione per ringraziamenti e nuove prospettive del club. Queste le parole di Riccardo Pittis:

“Innanzitutto voglio ringraziare i miei predecessori, Paolo Vazzoler e Matteo Contento: Paolo ha preso la squadra dalla Promozione e l’ha portata in Serie A, facendo un lavoro eccezionale. Matteo ha preso il testimone e ha fatto un lavoro incredibile: ho avuto la possibilità di vederlo e toccarlo con mano nell’ultimo anno, da quando sono consigliere. Se siamo oggi qua è anche per queste due persone, che più di tutti si sono spesi per la causa. Il secondo ringraziamento va alla famiglia De’Longhi nella persona di Fabio, per il sostegno fondamentale alla squadra: è anche grazie a lui e alla famiglia se oggi siamo qui. E lo aspettiamo al Palaverde perché la sua presenza sarebbe un valore aggiunto e anche i tifosi avrebbero modo di tributargli il giusto riconoscimento. Un ringraziamento va a tutte le aziende del Consorzio e di Timeout: con il loro supporto permettono al club, alla società e alla squadra di essere una realtà davvero solida, aspetto per nulla banale in un panorama che spesso ha situazioni delicate dal punto di vista economico. Ringrazio anche tutte le persone che lavorano nell’ombra: spesso pensiamo a Treviso Basket come la squadra che scende in campo, ma voglio sottolineare il ruolo di tutte le figure che permettono che la società funzioni. Menzione speciale per Massimo Stefanello, che rassegnerà le dimissioni e che ha dato un contributo speciale, sacrificando energie e tempo per la nostra società. Ringrazio la squadra, i giocatori, lo staff, ma anche tutte le figure dietro le quinte che permettono ai giocatori di essere sempre pronti a dare il meglio in campo: mi riferisco ai fisioterapisti, magazzinieri, massaggiatori e dottori. Ringrazio infine naturalmente tutti i tifosi, per il loro continuo sostegno e passione, che va oltre ogni limite.

Aggiungo quattro menzioni strettamente personali in un giorno così speciale per me: il primo alla famiglia Benetton, soprattutto nella figura del Sig. Gilberto, perché se oggi sono qui e, in fondo un po’ anche tutti noi siamo qui, è anche grazie a lui. Il secondo va alla città di Treviso, che mi ha accolto, che amo e che mi fa dire “io sono trevigiano” pur essendo nato a Milano; il terzo va a mamma Elena e papà Sergio, che sarebbero molto orgogliosi di vedere loro figlio in veste di presidente del club in cui ha anche giocato una partita; ultima, ma non per importanza, mia moglie Valentina, che mi sopporta e supporta in tutte le mie scelte e nel mio percorso.

Sono orgoglioso e onorato di essere presidente di questa squadra. Io però non sono Treviso Basket: noi siamo Treviso Basket, ossia tutti quelli menzionati prima: tifosi, sponsor, addetti ai lavori, la città, la stampa. Se tutti noi faremo e daremo il massimo, così come io prometto di fare per il mio ruolo per far sì che la squadra cresca a diventi sempre più solida, il raggiungimento dell’obiettivo diventerà sempre più facile. Se vogliamo che Treviso Basket continui a crescere, tutti noi dobbiamo fare qualcosa per la squadra. Dobbiamo dare il massimo per fare il meglio possibile, perché da soli si arriva fino a un certo punto. Così come siamo ripartiti dalla Promozione, possiamo oggi ripartire da qui per diventare più forti di prima. Nel 2012 lo slogan era “Treviso, io ci sono”, vorrei che oggi diventi “Treviso, noi ci siamo”, perché noi tutti siamo la squadra Treviso Basket.

Così come quando giocavo davo il massimo per aiutare la squadra, così farò oggi come presidente. Non sono il più bravo, commetterò degli errori, ma sono certo che darò sempre il massimo nel mio ruolo. La mia caratteristica migliore in campo era quella di essere un collante, un giocatore che metteva assieme tanti pezzi per rendere il tutto il più omogeneo possibile, e vorrei che questo venisse riconosciuto anche al termine del mio mandato. La mia presenza è importante e fondamentale quanto quella di tutti i menzionati prima: io sono solo un tassello della squadra, così come tutti gli altri. Ho vissuto gli ultimi dieci mesi rendendomi conto del grande lavoro che viene fatto all’interno e che spesso non viene riconosciuto all’esterno. Voglio sottolineare ancora una volta il lavoro di Matteo, di tutto il CdA e del Consorzio, che ha permesso a me oggi di prendere in mano una realtà solida e credibile”.

Il commento del nuovo vice-presidente Tazio Mazzocato: “Prima di tutto ringrazio Matteo Contento per il lavoro svolto in questi due anni e mezzo e per l’evoluzione che ha saputo generare. Riccardo è una persona che ha dato e ricevuto tanto dal basket trevigiano, è una bandiera nazionale della pallacanestro, una persona equilibrata che sono certo saprà dare continuità a quanto impostato e a rappresentare al meglio i colori biancoazzurri. I soci del consorzio sono ben felici di vedere Riccardo Pittis come presidente”.

Le parole dell’amministratore unico di Timeout Stefano De Bettin: “Noi di Timeout siamo molto felici di avere Riccardo Pittis come presidente: succede a due altri grandi presidenti che hanno dato tantissimo a Treviso Basket e siamo certi che continuerà a portare avanti il progetto iniziato negli ultimi mesi di consolidamento ed evoluzione di tutta la società. Non mi resta che fargli un in bocca in lupo e buon lavoro. Troverà nella compagine di Timeout una base solida su cui proseguire”.

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