Emergono nuovi dettagli sulla morte di Brandon Clarke, trovato privo di sensi nella propria abitazione nella San Fernando Valley l’11 maggio. Il giocatore dei Memphis Grizzlies aveva 29 anni.
Secondo il rapporto del Los Angeles County Medical Examiner, rilanciato da Reuters, nella casa erano presenti dispositivi per il vaping, prodotti a base di cannabis, farmaci, siringhe, Narcan e una sostanza bianca non identificata.
Il medico legale ha attribuito il decesso agli effetti di eroina e cocaina, indicando come fattore contributivo anche l’assunzione combinata di diversi farmaci soggetti a prescrizione. La morte di Clarke è stata ufficialmente classificata come accidentale.
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