Noti i testamenti di Giorgio Armani, cosa succederà nei prossimi mesi?

Giorgio Armani EA7 Emporio Armani Olimpia Milano - Pallacanestro Germani Brescia LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024 Playoff - Semifinali - Gara 1 Milano, 25/05/2024 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Il 9 settembre sono stati pubblicati i due testamenti di Giorgio Armani, da oggi, venerdì 12, sono noti

Il 9 settembre sono stati pubblicati i due testamenti di Giorgio Armani, da oggi, venerdì 12, sono noti. In questo caos di notizie e considerazioni, partiamo da alcuni dati certi.

I due testamenti sono del 15 marzo e del 5 aprile. Il primo tratta soprattutto i beni patrimoniali del Re, il secondo il futuro del Gruppo Armani.

Alla Fondazione Giorgio Armani va l’intera proprietà di Giorgio Armani Spa: il 9,9% di azioni in proprietà, 90% in nuda proprietà delle azioni di cui l’usufrutto è assegnato a Pantaleo dell’Orco, ai tre nipoti dello stilista e alla sorella Rosanna.

Pantaleo dell’Orco, per tutti Leo, presidente del CDA di Olimpia Milano, avrà il 40% dei diritti di voto nell’azienda di moda fondata dallo stilista. Il 30% dei diritti spetteranno alla Fondazione.

Ma arriviamo al futuro della Fondazione. Tra gli oneri, decorsi i dodici mesi e entro diciotto dall’apertura della successione, si dovrà cedere una partecipzione pari al 15% del capitale della società ad un gruppo operante nella moda e nel lusso.

Nel testamento si indica la priorità di Gruppi come LVMH (Louis Vitton), EssilorLuxottica (dove Giorgio Armani aveva partecipazione) e L’Oreal.

Al terzo anno, e fino al quinto, allo stesso gruppo proprietario del 15% potrà essere ceduta un’ulteriore quota azionaria dal 30% sino al 54.9%. Ovvero sino al passaggio della maggioranza delle quote. In alternativa, se questa cessione non dovesse andare a buon fine, dal terzo all’ottavo anno si dovrà passare alla quotazione delle azioni su un mercato regolamentato.

In questo ultimo scenario, la quota residua della Fondazione non dovrà mai essere inferiore al 30.1%. Ed è la Fondazione ad avere, tra i suoi principi fondanti, la gestione etica, lo sviluppo del nome “Armani”, la coerenza con stile, immagine e comunicazione, l’attenzione all’innovazione, il mantenimento di adeguato livello di investimenti per lo sviluppo dei marchi, una gestione finanziaria equilibrata.

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