Niang brilla, l’Italia non sbaglia la prima: Islanda dominata 87-61

Ottimo esordio a Trento per la nazionale di Pozzecco, 4 in doppia cifra e spazio per tutti contro gli islandesi

Esordio nel cammino verso EuroBasket 2025 per la nazionale di coach Pozzecco, alla Il T Quotidiano Arena di Trento la prima amichevole per gli Azzurri, che sfidano in semifinale l’Islanda di Hlinason (3-2 i precedenti) per l’ormai classica Trentino Basket Cup. A riposo capitan Melli.

Palla a due ore 20:00 con diretta sul nuovo canale Sky Sport Basket, Now e Courtside 1891.
Vittoria per il Senegal nella prima semifinale, 75-69 contro la Polonia.

Subito quintetto per Fontecchio, assieme a Spagnolo, Diouf, Akele e Pajola, con il 2+1 (mancato) dell’ala NBA in apertura di sfida. Il play della Virtus risponde con i liberi a Steinarsson e mette subito la solita energia in difesa, Diouf lotta contro Hlinason e dopo il piazzato del gigante islandese arriva la giocata da tre punti dell’azzurro, 11-4 a tabellone con la penetrazione vincente di Spagnolo. Hermannsson colpisce dall’angolo, Pajola replica e dopo gli applausi per l’esordio nel match dell’idolo Niang è Ricci che dall’arco regala il +9, tre minuti da giocare nel quarto. Tonut guadagna la lunetta, le squadre sono entrambe in bonus e grazie ai tre canestri di pura energia di Niang (primi punti azzurri) è doppia cifra di margine dopo i primi dieci minuti: 26-16 per l’Italia, 0-8 il conto delle palle perse sul parquet.
Tonut converte in contropiede sul lancio di Spissu, Procida si iscrive alla gara con la tripla del +15 e grazie al buon lavoro a rimbalzo difensivo gli uomini di coach Pozzecco mantengono un ampio margine, 33-16 con i punti di Fontecchio. Hlinason muove lo score per i suoi con la schiacciata e la posizione profonda in area, Diouf vola a stoppare in difesa e con la bella circolazione di palla i padroni di casa costruiscono il +21, Niang ad appoggiare da sotto e ad incrementare il vantaggio dopo le giocate offensive di Fontecchio (in doppia cifra). Steinarsson va a segno, K.Palsson stoppa e si chiude sul 41-22 il primo tempo con l’Italia che tiene a soli 6 punti gli islandesi nel secondo periodo.

Fontecchio prende subito di forza il ferro, Hermannsson non sbaglia da lontano ma il neo giocatore di Miami brilla con l’arresto e tiro, massimo vantaggio sul 47-25 con la correzione a rimbalzo del sempre reattivo Diouf. Akele in transizione trova lo spazio per la comoda tripla, il suo compagno in maglia bianco-nera appoggia altri due punti e dopo il timeout è Fridriksson che deve inventare con la bomba dalla lunga distanza. Rossato entra bene in campo con 5 punti consecutivi, l’Islanda si affida alle triple ma Niang prima e Procida, in schiacciata, la tengono a debita distanza sul 61-33. Fontecchio sale a stoppare Hlinason, Ricci realizza con la specialità del proprio repertorio ma Hermannsson reagisce e la panchina dell’Italbasket ferma nuovamente la sfida con poco più di 60 secondi sul cronometro. Niang inchioda in alley-oop direttamente dalla rimessa laterale, Procida corregge in tap-in completando la giocata da tre punti ed il gap resta largo, 71-39 al termine del terzo quarto.
Bortolani non perde tempo e bagna l’esordio nel match con la tripla, Atlason risponde con la stessa moneta ma dall’altra parte è ancora Niang che prende con successo iniziativa in attacco, diventando top scorer della serata a quota 17 (+ 6 rimbalzi) e piazzando un’altra super schiacciata. L’ex Trento aggiunge l’assist dietro la schiena per Caruso, Hlinason e Gudmundsson non alzano bandiera bianca ma i titoli di coda scorrono velocemente sulla semifinale: il lungo di Napoli alimenta il suo tabellino, gli ospiti mettono a referto qualche altra tripla ma è l’Italia che vince nettamente 87-61 e raggiunge il Senegal per la finale di domani.

Italia: Spissu, Tonut 4, Fontecchio 14, Ricci 6, Spagnolo 1, Procida 12, Niang 17, Bortolani 3, Caruso 4, Diouf 10, Rossato 7, Severini, Akele 4, Pajola 5

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