Neven Spahija, coach di Reyer Venezia, commenta il post amichevole con Cantù. Queste le parole riportate da La Nuova.
«Abbiamo compiuto ancora un piccolo passo in avanti».
«Contro Trieste avevamo disputato la stessa partita in attacco, nella seconda parte contro Cantù meglio in difesa, abbiamo realizzato anche 11 tiri dal perimetro. Non posso chiedere di più in questo momento della stagione».
«Dobbiamo risolvere ancora qualche dettaglio, ci sono ancora 9 giorni prima dell’esordio ufficiale contro l’Aris Salonicco, ma adesso siamo dove dobbiamo essere».
«In percentuale come siamo messi? Difficile dirlo, ogni allenatore vuole sempre di più, questa è una squadra nuova e non posso sapere dove possiamo arrivare».
«Abbiamo una panchina molto profonda, molta fisicità anche da parte dei giocatori che escono dalla panchina, tenendo sempre un ritmo molto elevato».
«Sì, sono molto contento perché con 7 nuovi giocatori abbiamo un sistema di gioco nostro, che crea spazio. Abbiamo scelto questi giocatori per compensare a quella carenza dall’arco che abbiamo evidenziato nella passata stagione».
«Dobbiamo giocare meglio in difesa perché Cantù ha realizzato tre triple da secondi possessi».
«Con il nostro sistema di gioco, stare in campo più di 25′ è complicato, chi parte dalla panchina, anche l’undicesimo o dodicesimo, riesce a tenere il ritmo alto e può anche cambiare il volto a una partita».
«È vero, ma dobbiamo essere onesti, non fare troppi confronti con la squadra della passata stagione perché alla fine la “vera” Reyer l’abbiamo vista solo da fine anno in avanti a causa dei tanti infortuni».
«Abbiamo tantissime alternative, tutti e 7 gli esterni possono giocare con qualsiasi compagno».





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