Neven Spahija: Abbiamo fatto andare anche Davide Casarin che qui a Venezia aveva troppa pressione

Neven Spahija Umana Reyer Venezia - Openjobmetis Varese Serie A Unipol 2025/2026 Venezia, 02/11/2025 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Neven Spahija ha parlato dell’Umana Reyer Venezia che vuole competere ad altissimo livello con Bologna e Milano

Intervistato da Giuseppe Nigro su “La Gazzetta dello Sport”, coach Neven Spahija ha parlato dell’Umana Reyer Venezia che vuole competere ad altissimo livello con Bologna e Milano: “Vogliamo essere là. Ma altre stanno giocando ad alto livello, penso a Trapani, Tortona e soprattutto a Brescia, squadra di veterani che gioca una partita a settimana e fa un’ottima pallacanestro: la competizione sarà lunga e difficile”.

È intervenuto poi anche il presidente Casarin che non smarrisce il quadro d’insieme: “A volte si pensa solo al risultato della prima squadra, che è la ciliegina di un progetto, quello di Umana Reyer arrivato al ventesimo anno, che è anche culturale e sociale, e che ha basi solide nel territorio metropolitano, di cui fanno parte anche la squadra femminile, da un anno anche quella di Basket Unificato, e il settore giovanile. Abbiamo sempre detto che il nostro obiettivo è essere protagonisti, consapevoli della squadra allestita. Poi ci sono le contingenze, ma con cambiamenti importanti abbiamo cercato di allestire una squadra competitiva”.

Spahija ha poi sottolineato il gioco a ritmo elevato della sua Reyer: “Da quando sono arrivato proviamo a giocare ad alto numero di possessi: l’anno scorso quando da gennaio ci siamo riusciti, dopo tanti infortuni sul perimetro, abbiamo iniziato a vincere e siamo arrivati a un pallone da eliminare Bologna. La mia carriera dice che le mie squadre giocano ad alto numero di possessi e, anche se è presto per giudicare, finalmente riusciamo a farlo: non è facile in un periodo come questo di maratona pazzesca con cinque partite in dieci giorni, però la squadra risponde”.

Spahija ha aggiunto a Fabrizio Fabbri sul “Corriere dello Sport” il criterio con cui è stato costruito il nuovo roster? “Vale la pena ricordare che solo da dicembre nella scorsa stagione siamo riusciti a giocare poi con i ragazzi che ci hanno portato fino in fondo facendo un finale di stagione più che buono. Poi a bocce ferme abbiamo riflettuto. Perdere due giocatori come Ennis e Kabengele e doverli sostituire non perdendo in qualità non era facile. Abbiamo fatto andare anche Davdie Casarin che qui a Venezia aveva troppa pressione. Sul suo nome e sul suo utilizzo ci sono stati problemi con la stampa e con i tifosi ed ora a Cremona, libero da troppe responsabilità, sta mostrando di essere un ottimo giocatore. Ci siamo mossi per costruire una squadra profonda, con diverse opzioni, che potesse divertire e puntare in alto. Ora l’obiettivo immediato è andare in Coppa Italia e farlo nella miglior posizione possibile”.

Dopo un inizio di stagione con alti e bassi la Reyer ora ha preso ritmo: “Ha pesato e non poco la sconfitta casalinga nel debutto stagionale in Eurocup contro l’Aris Salonicco, a cui si sono sommate le sconfitte amare dopo un tempo supplementare contro Trapani e Cluj, ma sono state partite di cui possiamo fare tesoro per il futuro. La cosa che mi fa piacere sottolineare dei successi contro Udine e Sassari è che abbiamo trovato protagonisti diversi per portare a casa i due punti, a testimonianza di un gruppo completo e di qualità, coordinato da uno staff di livello. Mi preme poi sottolineare che, pur non avendo preso parte alle ultime due uscite, crediamo molto in Alessandro Lever e Giovanni De Nicolao, due ragazzi che danno sempre il massimo e che continueranno a dare una grossa mano come abbiamo già avuto modo di vedere durante questa prima fase di stagione”, così il presidente Casarin a Serena Spinazzi Lucchesi su “Il Gazzettino”.

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