La NBPA alza il tono sul secondo apron introdotto con il CBA 2023. In un’intervista a Mike Vorkunov di The Athletic, il nuovo executive director David Kelly ha definito il sistema dannoso per tifosi, giocatori, allenatori e general manager, sostenendo che «è andato troppo oltre».
Secondo Kelly, le restrizioni stanno spingendo le franchigie a smontare roster competitivi quando diventano troppo costosi, riducendo la libertà dei giocatori e il peso della free agency. Pur con i giocatori ancora garantiti tra il 49% e il 51% del Basketball Related Income, il sindacato ritiene che il sistema limiti investimenti, crescita e interesse attorno alle squadre.
Il tema potrebbe diventare centrale nelle prossime discussioni sul CBA, che corre fino al 2029-30 ma prevede una possibile uscita anticipata. Kelly e il presidente NBPA Fred VanVleet hanno già indicato la linea: il sindacato si prepara alla prossima battaglia negoziale, con l’obiettivo di ammorbidire o smontare parte dell’attuale sistema.





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