NBA, tre ragioni perché i Lakers vinceranno ancora

NBA, tre ragioni perché i Lakers vinceranno ancora

La dea bendata sembrerebbe proprio aver voltato le spalle ai gialloviola con i malanni di LeBron James (tornato da pochissimo sul parquet) e Anthony Davis

Arrivati quasi alla fine della stagione regolare, i Los Angeles Lakers, campioni in carica del campionato NBA, si aggrappano al loro sesto posto nella Western Conference per non lasciarsi sfuggire l’obiettivo di centrare l’ingresso nei playoff, nonostante una stagione tormentata a dir poco dal punto di vista degli infortuni. La dea bendata sembrerebbe proprio aver voltato le spalle ai gialloviola con i malanni di LeBron James (tornato da pochissimo sul parquet) e Anthony Davis, ovvero i due migliori giocatori della franchigia della California, che hanno minato il percorso dei Lakers nella seconda parte di questa stagione.

Eppure, con il roster pienamente integro, Los Angeles potrebbe ancora dire la sua nei playoff. Anzi, con James e Davis pienamente recuperati, i Lakers sarebbero ancora una volta la squadra da battere. Questo, per tre ragioni.

La prima ragione ha il nome e il volto di LeBron James. Il pluricampione NBA, la stella della squadra, uno degli sportivi più pagati al mondo, complice il brutto infortunio che l’ha tenuto fuori squadre per quasi due mesi, quest’anno ha giocato il minor numero di partite della regular season da quando è diventato professionista, motivo per cui nei playoff sarà carico come non mai.

James sta cercando di conquistare il suo quinto titolo della carriera, nell’impresa di avvicinarsi sempre di più al mito dei miti, Michael Jordan (che di titoli ne ha vinti sei). E anche se, a detta del campione di Akron, dopo l’ultimo infortunio la sua forma fisica non sarà mai più come quella di un tempo, James ha ancora tutte le carte in regola per predicare basket ad alti livelli al di là dell’oceano Atlantico.

Oltre James, i Lakers hanno tanti altri campioni che ambiscono fortemente all’anello. Davis vuole confermarsi come uno dei pivot più forti della storia della lega. Giocatori come Dennis Schroder e Montrezl Harrell sono a caccia del loro primo titolo in NBA.

La seconda ragione per la quale i Lakers vinceranno ancora sta proprio nel roster della squadra californiana. I nuovi ingressi quest’anno hanno aumentato a dismisura il potenziale offensivo di un collettivo già temibile in fase di possesso palla.

Proprio Montrezl Harrell si sta dimostrando essere uno dei migliori quest’anno sulla costa Ovest, con una media di 21,1 punti per 36 minuti di gioco di media a gara. A detta di molti, questa squadra è ancora più forte e temibile di quella che nella scorsa stagione è riuscita a conquistare l’anello, a distanza di più di dieci anni dall’ultimo successo (e nell’anno della tragedia occorsa a Kobe Bryant).

La terza e ultima ragione risiede nella difesa dei gialloviola. Sì, nonostante tutto, i Lakers hanno ancora la fase di non possesso più performante del campionato.

La difesa di Los Angeles quest’anno ha concesso solo 105,9 punti ogni 100 possessi avversari. Marc Gasol (così come Andre Drummond e Kyle Kuzma) è uno dei migliori centri della lega dal punto di vista difensivo ed ha portato ai Lakers in questo campionato una certa presenza nel pitturato. Ovviamente, la combinazione di LeBron James e Anthony Davis è ancora devastante. Anche in difesa. Se è vero che è la fase di non possesso a vincere i campionati (anche se cliché eccessivamente semplicistico), i Lakers partono già con una marcia in più nella corsa al titolo NBA 2020/21.

Insomma, LeBron James e compagni possono ripetersi ma per farlo dovranno cercare di gettare il cuore oltre l’ostacolo e di fare di necessità virtù, anche di fronte agli infortuni. La concorrenza a Ovest non è mai stata così spietata come quest’anno ma anche le squadre della Eastern Conference rappresenteranno una montagna difficile da scalare per qualsiasi squadra del Pacifico che quest’anno vincerà nella Western Conference ed accederà, così, alle Finals NBA.

La corsa all’anello è appena cominciata e ogni partita, ogni singola giocata di qui in avanti, potrebbe modificare clamorosamente gli equilibri in campo tra le parti nel campionato di basket più bello e competitivo del mondo.

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