Secondo quanto riportato da The Athletic, la NBA avrebbe chiesto a diverse squadre, tra cui i Lakers, di consegnare documenti e materiali nell’ambito dell’indagine sul giro di scommesse illegali legato ai recenti casi contro Terry Rozier, Chauncey Billups e l’ex giocatore Damon Jones, già shooting coach di LeBron James e con accesso a informazioni interne sui Lakers.
L’inchiesta, sollecitata dal Congresso, è gestita dallo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz, che ha chiesto accesso ai telefoni di vari membri degli staff NBA. Tra coloro che stanno collaborando figurano Mike Mancias, assistente trainer dei Lakers e storico personal trainer di LeBron, e Randy Mims, dirigente e amico di lunga data della superstar. Nessuno dei due, né LeBron James, è accusato di alcun reato, ma i rapporti con Jones verranno approfonditi.
Secondo il governo, Jones avrebbe venduto informazioni private sugli infortuni di due giocatori dei Lakers a scommettitori. Un esempio citato: il 9 febbraio 2023 avrebbe informato un conoscente dell’assenza di un giocatore (“Player 3”) contro Milwaukee, suggerendo una “grossa scommessa” sui Bucks. LeBron non giocò quella partita. Un episodio simile sarebbe avvenuto il 15 gennaio 2024 contro Oklahoma City. Jones si è dichiarato non colpevole.
L’indagine riguarda anche altri casi:
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Un giocatore titolare dei Magic avrebbe informato un gambler del piano della squadra di far riposare i titolari in una gara dell’aprile 2023 contro Cleveland; quel giocatore oggi non è più a Orlando.
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Informazioni interne sarebbero state usate per puntare contro Portland; Billups, però, è accusato solo di partecipazione a partite di poker illegali.
Diversi dirigenti di squadre coinvolte nei documenti federali hanno ricevuto notifica dell’ampliamento dell’indagine. Nel frattempo, l’NBA sta lavorando a regole più severe sulla comunicazione dello status degli infortunati per evitare situazioni simili in futuro.





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