Partenza decisa per gli Oklahoma City Thunder, che dominano i Minnesota Timberwolves 114-88 in Gara 1 delle finali della Western Conference.
Decisivo Shai Gilgeous-Alexander, autore di 31 punti (20 nella ripresa) con 9 assist e 5 rimbalzi. Per la squadra di Daigneault, in campo due giorni dopo il successo in gara-7 contro Denver, una vittoria netta costruita sulla difesa e la profondità del roster.
Minnesota, reduce da una settimana di pausa, parte bene grazie a un primo tempo da 20 punti di Julius Randle (28 totali), ma nella ripresa crolla: solo 8 punti per Randle nei secondi 24 minuti, mentre Anthony Edwards si ferma a 18 (5/13 al tiro), frenato anche da un infortunio alla caviglia.
La panchina dei T’Wolves (7/36 dal campo) soffre l’impatto della rotazione profonda dei Thunder, con un contributo importante anche da Caruso, Wallace e Holmgren (esplosivo nel quarto periodo).
Gara 2 si gioca giovedì sempre a Oklahoma City. I Timberwolves dovranno ritrovare lucidità offensiva (35% dal campo, 29% da tre), contenere Gilgeous-Alexander e reagire mentalmente alle difficoltà, anche arbitrali, sottolineate nel post-partita dal coach Finch: “Finché è stato basket abbiamo tenuto, poi è diventato wrestling”.





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