NBA in Europa, a che punto siamo? Proviamo a fare ordine

NBA in Europa, a che punto siamo? Proviamo a fare ordine

Mettiamo ordine su quanto emerso dopo la conferenza stampa di New York, tenuta dal Commissioner NBA Adam Silver e dal Segretario Generale della FIBA Andreas Zagklis

NBA in Europa, a che punto siamo? Mettiamo ordine su quanto emerso dopo la conferenza stampa di New York, tenuta dal Commissioner NBA Adam Silver e dal Segretario Generale della FIBA Andreas Zagklis.

Il segnale simbolico: FIBA torna al centro del basket europeo

In primo luogo, partiamo dal messaggio visivo e simbolico: la presenza del numero 1 della FIBA al fianco del collega NBA riporta la Federazione internazionale vicina al centro della scena europea come non accadeva dai primi anni 2000, quando l’EuroLeague fu assorbita da ULEB.

Via libera (informale) dal Board NBA

Cosa sta succedendo concretamente? Nel pomeriggio di ieri, i proprietari NBA hanno espresso entusiasmo per il progetto europeo di Silver. Non si è trattato di un voto ufficiale né di un’approvazione formale, ma di un via libera informale allo sviluppo di una lega europea NBA con debutto stimato nel 2026-2027.

Silver ha sottolineato che i colloqui con FIBA sono attivi da anni, ma che adesso si entra in una “fase successiva”, pur precisando che non si tratta ancora di un “semaforo verde”. I lavori si intensificheranno dopo la definizione della cessione dei Boston Celtics, primo punto all’ordine del giorno del Board NBA.

FIBA già allineata al progetto

La FIBA ha invece già approvato completamente la collaborazione, e non potrebbe essere altrimenti. Zagklis ha dichiarato che in Europa la popolarità del basket non corrisponde a un vero coinvolgimento commerciale, e che la partnership con la NBA è la soluzione individuata per invertire questa tendenza.

EuroLeague nel mirino: “Tutti i club sono parte della FIBA”

Zagklis ha lasciato passare implicitamente l’obiettivo di ottenere una “vittoria su tutti i fronti”, ovvero:

  • Armonizzazione del calendario internazionale
  • Superamento del modello EuroLeague

Il problema – ribadisce – non sono i club, bensì la struttura della ECA (Euroleague Commercial Assets):

Tutti i club sono parte della FIBA.

Formula della nuova lega: 16 squadre, tra licenze e merito

Secondo Silver, la nuova lega potrebbe partire con 16 squadre:

  • 12 con licenza pluriennale,
  • 4 qualificate per meriti sportivi.

Va ricordato che anche nel progetto originario (metà dello scorso decennio) della Basketball Champions League era prevista una quota di squadre con licenza fissa. Resta da chiarire il ruolo delle leghe nazionali, che Zagklis paragona alla NCAA statunitense. Ma, come noto, chi vince la NCAA non sale in NBA…

Le priorità NBA: nuove arene e mercati-chiave

Silver lascia intendere come la NBA è attratta da vari aspetti del mercato europeo: ovvero diversificazione e la costruzione di nuove arene moderne, uno dei punti chiave sottolineati

Un aspetto strategico per il progetto è la qualità e disponibilità degli impianti.

Voci e scenari: nuovi club o grandi polisportive?

Dal mondo dei “sussurri” emerge come non sia ancora da escludere la creazione di una lega da zero, con club fondati ad hoc. Ma le polisportive, con il loro bagaglio di tifosi calcistici alle spalle, restano la tentazione maggiore.

La priorità assoluta sembra essere Parigi, anche se Paris Basketball detiene attualmente l’esclusiva delle due principali arene cittadine. Tuttavia, il fondo sovrano che controlla il PSG ha ben altra forza attrattiva negli USA.

Tra i club già sotto osservazione:

  • Real Madrid e Barcellona: che, secondo alcune indiscrezioni, non rinnoveranno la licenza EuroLeague
  • Fenerbahçe in Turchia
  • Bayern Monaco in Germania
  • In Grecia, attenzione a Olympiacos e Panathinaikos, anch’essi legati al mondo calcistico

E l’Italia? Milano e Roma, due percorsi opposti

Per l’Italia, Roma appare oggi più una suggestione giornalistica che un’opzione concreta:

  • Nessuna arena pronta
  • Nessuna struttura professionale solida alle spalle

Diverso il discorso per Milano, forte della presenza di Giorgio Armani e di anni ad alto livello. Resta però un interrogativo importante sull’impianto:

  • Il Forum di Assago è storico ma non pienamente allineato agli standard NBA
  • Santa Giulia, futura sede delle Olimpiadi Invernali, non è stato pensato per il basket: potrebbe essere adattato?

Conclusione: un passo avanti storico

Il segnale lanciato è forte: una conferenza stampa congiunta NBA-FIBA di questa portata non ha precedenti.

La costruzione della lega è ancora nelle fasi iniziali, ma l’interesse è reale, le alleanze strategiche sono definite, e il 2026-2027 si avvicina.

Chi vivrà, vedrà. Ma intanto, questo è un passo avanti concreto e visibile.