NBA Europe, RedBird e Milano: la leadership Olimpia può essere messa in discussione?

Anche Milano si prepara a vivere una stagione nuova, carica di suggestioni e punti di domanda

Il basket europeo si prepara a una rivoluzione profonda. L’appuntamento indicato è ottobre 2027, quando NBA Europe dovrebbe aprire una nuova fase per l’intero movimento. In Italia, in questi mesi, si è parlato soprattutto di Roma, tra BC Roma SPQR e Maxima Roma. Ma anche Milano si prepara a vivere una stagione nuova, carica di suggestioni e punti di domanda.

Al centro c’è RedBird. Il fondo americano guidato da Gerry Cardinale ha presentato un’offerta vincolante ad NBA Europe. Alla base ci sarebbe una partnership destinata a coinvolgere la Pallacanestro Varese, il club italiano con più Coppe Campioni nella propria bacheca, chiamato a giocare le gare di NBA Europe in una nuova arena a San Donato Milanese, alle porte di Milano.

Una nuova realtà cestistica nell’area milanese, dunque. E il dato non è secondario, perché RedBird è anche proprietaria dell’AC Milan, uno dei due grandi club calcistici della città, il più vincente in Europa tra quelli italiani. Un marchio nato nel 1899, con 19 Scudetti e 7 Champions League, capace di parlare a una fan base globale e a lungo simbolo del club più vincente al mondo.

Ma Milano, nel basket, ha già una regina. L’Olimpia Milano ha appena conquistato lo Scudetto numero 32 della sua storia, il quarto negli ultimi cinque anni, completando una stagione da triplete nazionale con Supercoppa e Coppa Italia proprio nell’anno dei 90 anni dalla fondazione. Le “scarpette rosse” restano il simbolo della pallacanestro milanese e italiana, forti di una storia unica, di una fan base consolidata e dell’appartenenza al Gruppo Armani, uno dei marchi italiani più riconoscibili nel mondo. Se non il più riconoscibile.

Olimpia Milano resterà in EuroLeague, con un accordo destinato a renderla franchigia permanente. RedBird, Varese (che è storica rivale di Olimpia Milano) e il progetto NBA Europe possono davvero metterne in discussione la leadership cittadina? È questa la domanda. Da una parte la storia, i titoli, l’identità e il radicamento dell’Olimpia. Dall’altra lo slancio economico e comunicativo di RedBird, il fascino del brand NBA e la possibilità di attingere, almeno in prospettiva, all’enorme bacino del Milan calcistico.

Resta un punto chiave: secondo le informazioni raccolte in questi mesi, il progetto non prevederebbe l’utilizzo diretto del nome AC Milan nel basket. Eppure la suggestione resta potente. Milano potrebbe diventare il laboratorio italiano più interessante della nuova geografia europea: da un lato l’Olimpia, cuore storico e dominante del basket nazionale; dall’altro una nuova creatura targata RedBird, Varese e NBA Europe. Una convivenza possibile? Difficle. Ma anche una sfida identitaria senza precedenti. Chi avrà, nel caso, la meglio?

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