Giorgos Aivazoglou ha illustrato la struttura pensata per NBA Europe, il nuovo progetto continentale sviluppato insieme a FIBA.
La lega dovrebbe partire nel 2027-28 con 16 squadre: 12 franchigie permanenti e quattro posti assegnati attraverso percorsi di qualificazione.
«La nostra visione è creare un ecosistema pan-europeo su due livelli», ha spiegato il senior vice president NBA per Europa e Medio Oriente. «Al vertice NBA Europe, una lega semi-aperta, e come seconda competizione la BCL, che sarà completamente aperta». I quattro posti non permanenti dovrebbero andare alle finaliste di Basketball Champions League e ai vincitori di tornei di qualificazione collegati ai campionati nazionali.
Aivazoglou ha criticato la frammentazione del basket europeo, sottolineando che il settore sportivo continentale genera circa 50 miliardi di dollari l’anno mentre la pallacanestro ne intercetta meno dello 0,5%. Sui rapporti con EuroLeague resta ottimista: «Nelle prossime settimane potremo costruire insieme qualcosa di molto, molto significativo per il basket europeo».
«Vogliamo preservarne la tradizione e l’autenticità, mantenendone intatta l’anima, ma introducendo elementi di intrattenimento che permettano a segmenti e pubblici diversi di appassionarsi» la conclusione.





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