L’evento privato della NBA a Londra, dedicato al progetto NBA Europe, ha registrato grande partecipazione e attenzione da parte dei fondi, ma i club invitati restano prudenti: secondo fonti Eurohoops, molte società erano presenti soprattutto per “due diligence”, senza alcun accordo già definito.
Il nodo centrale è economico: al momento circolano ipotesi su obblighi e su una possibile entry fee fino a 500 milioni di euro, mentre mancano indicazioni certe sui ricavi potenziali. Nonostante questo, tra i presenti figurano anche azionisti di Eurolega come Panathinaikos, Bayern Monaco, Real Madrid, Barcellona e EA7 Emporio Armani Milano, con contatti segnalati anche con Fenerbahce e Olympiacos.
Sul tavolo ci sarebbe un format con 12 franchigie permanenti distribuite tra i principali mercati (Regno Unito, Francia, Spagna, Germania, Italia, Grecia, Turchia). In Francia ASVEL è indicata come candidata forte, mentre resta aperta la partita “Parigi”; in Italia emergono interrogativi sul mercato di Roma. A pesare è anche la cautela espressa da Adam Silver, che avrebbe ammesso una redditività non immediata del progetto, aumentando lo scetticismo dei club legati all’ecosistema Eurolega.





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