Verso il derby Milano-Cantù, La Provincia di Como torna all’episodio “unicum” del 2020-21: squadra in piena ondata Covid, staff tecnico indisponibile e match che Cantù avrebbe potuto rinviare, ma che venne disputato per venire incontro alle esigenze di calendario di Milano, impegnata in Eurolega.
Senza Bucchi e gli assistenti, e con Frank Gaines positivo, Cantù ottenne una deroga per mandare in panchina Christian Di Giuliomaria, allora responsabile del PGC e allenatore del settore giovanile: prima panchina in Serie A, per di più nel derby. La partita finì 70-57 per Milano, in un Forum praticamente vuoto per le restrizioni.
Di Giuliomaria ricorda così quell’esperienza: “Ero l’unico che poteva andare in panchina… perdemmo 70-57, ma a pochissimi minuti dal termine eravamo sotto solo 5 punti… Peccato che quella sia rimasta l’unica mia panchina a Cantù”. E aggiunge la delusione per un percorso mai decollato in biancoblù: “Non ho mai capito perché non ci sia mai stato un seguito e mi dispiace molto”. Sul presente, l’ex lungo sostiene che De Raffaele “può e deve essere l’uomo giusto per la salvezza”, ricordando che “A2 e A sono due sport diversi”.
Fonte: La Provincia di Como





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