Mike Malone, coach dei Denver Nuggets, prima di parlare della partita vinta contro gli Orlando Magic, ha letto i nomi delle dieci persone che sono state uccise nelle scorse ore a Boulder, in Colorado, nel corso di una sparatoria in un supermercato.
Queste le sue parole (traduzione via Overtime): “Prima di occuparci della partita di stanotte, prima di parlare di pallacanestro, credo sia importante rivolgere la nostra attenzione dove dovrebbe essere, a Boulder.
Quella di ieri è stata un’altra tragedia. La speranza è che siamo in grado di evitare che tutto questo accada in futuro. Credo di parlare a nome di tutta la squadra, del team che ci accompagna nelle trasferte, quando dico che i nostri pensieri e le nostre preghiere – e questo non è abbastanza – sono con la comunità di Boulder e con le famiglie di 10 persone innocenti che sono state assassinate.
Rikki Olds, Denny Strong, Neven Stanisic, Tralona Bartkowiak, Suzanne Fountain, Teri Leiker, Kevin Mahoney, Lynn Murray, Jodi Waters e l’agente di polizia Eric Talley, padre di 7 figli. Sono tutti nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere.
Ognuno di noi vive queste cose in modo diverso, ma credo che ne siamo tutti stanchi, a voler usare un eufemismo. Per quel che mi riguarda, sono così preso dal mio lavoro e dalla pallacanestro, veniamo giudicati sulla base delle vittorie e delle sconfitte, ma poi…fai un passo indietro e ti metti nei panni di una di queste famiglie…come ci si sente?
Questo è un gioco, un gioco che amo, che mi appassiona, ma poi penso a Eric Talley e ai suoi 7 figli. Penso a loro e mi si spezza il cuore, come per tutte le altre vittime. La speranza è che come Paese, e come Stato del Colorado, possiamo trovare delle soluzioni per fare meglio”.





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