Simone Fontecchio è approdato ai Miami Heat nel corso dell’estate, dopo l’esperienza con i Detroit Pistons. Di seguito vi riportiamo le sue prime dichiarazioni in vista della prossima stagione NBA.
Le parole di Fontecchio: “Ho detto al mio agente che questo era uno dei posti in cui volevo andare con certezza… Ho sempre ammirato la Heat Culture. Penso che sia un ottimo ambiente per me”.
Sull’organizzazione: “Qui c’è uno standard diverso rispetto a tante altre realtà NBA, ci si aspetta moltissimo dai giocatori e c’è un approccio importante sulla cultura del lavoro. Per esempio abbiamo già fatto test fisici tutti insieme, prima dell’inizio del camp, una cosa che sicuramente non è molto comune nella NBA di questi tempi. Poi negli anni questa franchigia ha dimostrato di poter dare una possibilità a tutti, facendo crescere anche giocatori “undrafted” o che arrivavano dalla G-League. Ho fatto un percorso particolare per arrivare nella NBA e poter far parte di un’organizzazione che predilige la famosa “work ethic” per me è molto importante”.
Se ha già parlato con coach Spoelstra: “Sì, ne abbiamo parlato e coach “Spo” mi ha detto che il mio modo di giocare e le mie qualità fisiche si integreranno perfettamente con la pallacanestro degli Heat. L’ambizione naturalmente è quella di ritagliarmi uno spazio importante dalla panchina e di dare il mio contributo”.





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