Così Ettore Messina ha commentato la vittoria in rimonta a Kaunas: “Prima di tutto è una vittoria molto importante contro una squadra che aveva iniziato molto bene. Penso, dopo una brutta partenza, in cui abbiamo sofferto la fisicità, andando sotto a rimbalzo, e con una difesa non di livello, i ragazzi abbiano fatto un bel lavoro. È salito il livello della difesa, soprattutto contro le guardie, siamo cresciuti a rimbalzo ed in attacco abbiamo avuto pazienza. Una vittoria importante, in una competizione dove abbiamo iniziato con 4 trasferte in 5 partite, con 2 vittorie su 4 gare esterne. Tutti devono fare uno sforzo tremendo per superare vittorie e sconfitte. Con questo calendario, tutti devono imparare ed è il motivo per cui ci sono tanti alti e bassi”.
La situazione di Cancar: “Sta facendo degli esami al suo ginocchio, lo stanno visitando degli specialisti, anche fuori dall’Italia, e presto sapremo qualcosa di specifico”.
La partita di Ricci: “Ha giocato una grande partita. È il nostro capitano, un ottimo tiratore, ma oggi ha tirato ancora meglio rispetto al solito. I compagni l’hanno trovato molto bene”.
La prova e la crescita di Ellis: “Un giocatore molto promettente. Siamo fortunati a essere riusciti a firmarlo. È un ottimo ragazzo, ha taglia, talento e ogni giorno arriva in allenamento pronto a lavorare duro. Ha iniziato bene in Italia, sta crescendo in Eurolega, dove deve fare un po’ di aggiustamenti, ed oggi credo sia stato agevolato dall’avere un minutaggio importante, visto l’infortunio di Lorenzo”.
Dunston e le similitudini con Hines: “Noi abbiamo scherzato se dovesse avere il 42. Ma ci sono similitudini nel modo in cui vivono la partita. D’altra parte ha vinto 2 volte l’Eurolega. È un onore averlo nella squadra, ci sta aiutando molto in campo, ma soprattutto in spogliatoio”.
La situazione del basket europeo e l’arrivo dell’NBA: “Il prodotto sul campo di Eurolega, secondo me, è secondo solo ai playoff NBA, dall’altra parte ci sono problemi a livello di business perché tutti perdono soldi e dipendono dai proprietari o dalle polisportive. Penso che sia importante trovare un terreno comune, per creare una lega della qualità dell’Eurolega e con il business dell’NBA. È una strada molto lunga, ma c’è cooperazione e penso che l’NBA sia molto seria. Non penso che voglia arrivare per distruggere il basket europeo. Al momento abbiamo troppe competizioni e dobbiamo mettere un po’ di ordine e organizzare un calendario migliore. Vedremo nei prossimi mesi. Più lunghe saranno le conversazioni dirette e più avremo una possibilità di riuscire nell’obiettivo”.





Commenta
Visualizza commenti