Messina: Con Trento servirà pazienza. Hanno difesa, fisicità a rimbalzo e giocatori di 1-vs-1

Foto Ciamillo
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L’Olimpia debutta nei playoff del campionato italiano giocando due gare in 24 ore che daranno subito un’impronta forte alla serie con Trento, avversario frequente delle ultime stagioni

L’Olimpia debutta nei playoff del campionato italiano giocando due gare in 24 ore che daranno subito un’impronta forte alla serie con Trento, avversario frequente delle ultime stagioni. gara 1 si gioca giovedì 13 maggio alle 17.30 al Mediolanum Forum (diretta su RaiSport HD ed Eurosport Player) E’ la quarta volta che il cammino delle squadre si intreccia nelle ultime cinque edizioni dei playoff. E’ la seconda volta che le due squadre si affrontano nei quarti di finale. Andrea Cinciarini e Toto Forray sono stati presenti in tutte le serie, lo stesso vale per Davide Pascolo che le ha giocate però su tutte e due le sponde. L’Olimpia in campionato ha vinto le ultime quattro partite e grazie a queste si è assicurata il primo posto in stagione regolare. Trento ha vinto sette delle ultime nove, cedendo solo a Sassari e Varese, ma battendo tutte le prime quattro della classifica.

COACH ETTORE MESSINA – “Giochiamo contro un avversario che ha prodotto una seconda parte di stagione molto buona, che gioca con grande aggressività in difesa, con fisicità a rimbalzo e ha giocatori che in attacco da Gary Browne in poi, sono capaci di creare situazione favorevoli con l’uno contro uno. Sono contento per Lele Molin, che ha contribuito a questa qualificazione. Per quanto riguarda noi, sappiamo che dovremo giocare con pazienza, partita per partita, per poter vincere la serie”.

GLI ARBITRI – Manuel Mazzoni, Andrea Bongiorni, Gianluca Capotorto.

TRENTO – Ha vinto cinque delle ultime sei partite e nell’ultima settimana ha battuto prima Brindisi, che è finita seconda, e poi la Virtus, che ha chiuso al terzo posto. La squadra, allenata da Lele Molin che è subentrato a Nicola Brienza, è costruita attorno a tre giocatori, il playmaker Gary Browne, l’ala forte Luke Maye e il centro JaCorey Williams. Browne è stato terzo negli assist con 5.6 di media, gioca 31.0 minuti a partita e segna 13.5 punti. Nell’ultima partita, a Bologna, ha stabilito il suo primato di punti con 26 e di triple con 7 (su 10). Nelle due gare giocate contro Milano ha segnato 19.0 punti di media con 7.5 assist. Williams ha chiuso al secondo posto nella classifica marcatori con 18.2 di media, ma ha anche finito con 7.2 rimbalzi a partita e il 58.3% dal campo su 13 tentativi per gara (tutti da due). Contro l’Olimpia ha avuto 15.0 punti e 13.5 rimbalzi di media. Maye è un’ala forte da North Carolina che segna 12.3 punti e cattura 6.0 rimbalzi a partita. Divide le sue conclusioni da due e da tre con precisione matematica (cinque e cinque) e ha il 36.9% dall’arco. In quintetto vanno anche Jeremy Morgan da guardia, un tiratore da tre che spara 6.7 tentativi di media (solo 2.1 dall’interno dell’arco), e Kelvin Martin, un veterano del campionato italiano. Dalla panchina, escono la bandiera Toto Forray e l’altro esterno Victor Sanders. A completare la rotazione, il giovane centro Max Ladurner, l’ala forte Andrea Mezzanotte e Davide Pascolo.

QUESTA STAGIONE – L’Olimpia ha vinto la gara di andata 82-75 grazie ad un ultimo quarto da 23-13. Trento era stata capace di riprendersi da un primo quarto da 12-19, per guidare all’intervallo di tre e dopo tre periodi di due. Ci furono 24 punti di Shavon Shields con 9/11 dal campo e 19 di Michael Roll con cinque triple a segno. In quella gara, Trento ha avuto 18 punti di Gary Browne, 15 più 15 rimbalzi da JaCorey Williams e 15 più 10 da Luke Maye. Nella partita di Trento, l’Aquila ha vinto 61-60 sfruttando il 33% dal campo dell’Olimpia (18 punti di Sergio Rodriguez e 14 di Kevin Punter). Nella squadra di Trento 20 punti e sette assist di Browne, 15 e 12 rimbalzi di Williams.

 

I PRECEDENTI VS. TRENTO – In campionato il bilancio complessivo è 18-9 a favore dell’Olimpia. Milano e Trento si sono incontrate nei playoff già tre volte: nel 2016 l’Olimpia vinse 3-0 nei quarti di finale sulla strada verso lo scudetto con canestro risolutivo in gara 3 di Alessandro Gentile; nel 2017 vinse Trento 4-1 in semifinale (poi fu battuta da Venezia in finale); nel 2018 l’Olimpia vinse 4-2 la finale scudetto. Nei playoff quindi il bilancio è 8-6 a favore dell’Olimpia; 10-3 il bilancio sempre per l’Olimpia in regular season. Ma non è tutto: nel 2016 le due squadre si affrontarono nei quarti di finale di Eurocup con due vittorie dell’Aquila, e nel 2017 l’Olimpia ha battuto Trento nella semifinale di Supercoppa (poi vinta), sul neutro di Forlì, 74-65 con 24 punti di Andrew Goudelock. In totale quindi si parla di 30 confronti ufficiali con 19 successi di Milano e 11 di Trento. Vlado Micov ha stabilito contro Trento il proprio record carriera di 28 punti nella stagione 2017/18.

LA TRENTO CONNECTION – Davide Pascolo lasciò Trento, dove era arrivato nel 2010, durante l’estate del 2016 per approdare a Milano, dove in due anni ha vinto due volte la Supercoppa, una volta la Coppa Italia e lo scudetto del 2018 battendo in finale proprio Trento. Lasciata Milano nel 2018, Pascolo è tornato a Trento. Riccardo Moraschini ha giocato un anno a Trento con 27 presenze in Serie A nella stagione 2016/17. Lele Molin, assistente di Brienza a Trento, è stato al fianco di Ettore Messina a Bologna, Treviso, Mosca e Madrid. Ma l’ex più significativo è Shavon Shields che ha giocato 59 partite nell’arco di due stagioni a Trento con 769 punti segnati. Con lui, Trento ha giocato due volte la finale scudetto, nel 2018 contro l’Olimpia.

Fonte: Ufficio Stampa Olimpia Milano.

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