Meo Sacchetti si racconta: Potevo imparare a tirare meglio

Romeo Meo Sacchetti Bertram Yachts Derthona Tortona Basket - Carpegna Prosciutto VL Pesaro LBA Legabasket Serie A UnipolSAI 2023/2024 Casale, 20/04/2024 Foto AlessiaDoniselli / Ciamillo-Castoria

Romeo Sacchetti ripercorre la sua carriera tra bocciature, Olimpiadi, panchine e passioni personali

Romeo Sacchetti ha parlato al Corriere dei Territori in una lunga intervista in cui ha ripercorso la sua vita nel basket, da giocatore e da allenatore. Meo, che ha appena salutato la pallacanestro, racconta la formazione ricevuta da ragazzo, le bocciature iniziali e il modo in cui quelle difficoltà lo abbiano aiutato a crescere.

«Sono stato bocciato da giovane, ma questo mi ha dato la forza di dimostrare che si erano sbagliati a dare quei giudizi».
«No, non ho rimpianti».
«Direi al giovane Meo che può fare qualcosa di più, impegnarsi nel tiro».
«Da allenatore ho la fissazione del tiro con i miei giocatori forse proprio perché io non l’avevo».

Sacchetti torna anche sul significato profondo dello sport, spiegando quanto il basket meriti spazio, risultati e attenzione.
«Vorrei che si recuperasse la dimensione dell’oratorio come spazio di gioco e aggregazione».
«Vorrei che la pallacanestro tornasse a collezionare risultati importanti e avesse la visibilità che merita».
«Dobbiamo tornare ad amare la pallacanestro».

Nelle sue parole c’è il ritratto di una figura centrale della pallacanestro italiana, capace di leggere il proprio percorso senza nostalgia e con un ultimo messaggio molto chiaro: il basket deve ritrovare centralità, cultura e passione.

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