I Memphis Grizzlies hanno perso la quarta gara consecutiva, travolti in casa dagli Houston Rockets per 124-109, e il clima nello spogliatoio è ai minimi storici. L’immagine di Ja Morant, isolato in panchina e distante dal coach Tuomas Iisalo, racconta meglio di ogni statistica il momento di frattura tra squadra e allenatore.
Morant ha chiuso con 17 punti e 6 palle perse, visibilmente frustrato. «Devo essere migliore, nelle letture e nella gestione dei possessi», ha detto. Il tecnico finlandese, da parte sua, ha invocato pazienza: «È difficile costruire fiducia quando perdi sempre. Ma bisogna continuare a lavorare e vincere».
L’attacco dei Grizzlies è in tilt: ritmo altissimo ma poca efficacia, con Jaren Jackson Jr. relegato a un ruolo marginale (solo sei tiri contro Houston). La nuova filosofia di Iisalo, centrata sui numeri e su un sistema europeo, sembra aver spento l’identità aggressiva e spavalda che aveva reso Memphis una delle squadre più amate della lega.
E il calendario non aiuta: nei prossimi giorni sfide con Thunder, Knicks, Celtics e Cavaliers. Serve una svolta, perché, come ha ammesso lo stesso Morant, «tutti dobbiamo essere migliori, subito».
Fonte: Yahoo Sports / Kelly Iko





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