Meet the Best: Ettore Messina parla delle riforme più urgenti nel basket

Foto Ciamillo-Castoria
Foto Ciamillo-Castoria

"Singola categoria? Può essere interessante ma bisogna sedersi attorno a un tavolo e cominciare a tirare delle righe e dopodiché non spostarsi da quelle righe"

Ettore Messina è stato uno degli ospiti di Meet The Best 2020-UnipolSai, il workshop di A Better Basketball sul tema “Basket: dal Covid al futuro”. Ecco alcune sue dichiarazioni sulle riforme necessarie nel mondo del basket italiano.

“Nei momenti di crisi bisogna avere la forza anche di guardare avanti e di proporre progetti condivisibili che necessitano di una leadership forte. Il momento sarebbe favorevole nello sport e soprattutto nella pallacanestro per fare delle riforme che tengano conto del fatto che se non ci sono determinati tipi di risorse non si può pretendere di far finta di fare pallacanestro di un certo tipo. Bisognerebbe tenere presente che ci deve essere una concatenazione dell’attività di base alle categorie intermedie fino al professionismo. Sento ipotizzare dei concetti su cui basarsi per decidere l’ammissione delle squadre alla Serie A senza aver chiaro come si arrivi alla Serie A: non possiamo preoccuparci solo del vertice, abbiamo bisogno di un coordinamento con tutto quello che c’è dietro. Quando l’attività di un ragazzo delle giovanili finisce bisogna sapere dove andrà a finire in modo che non ci siano duemila squadre nelle serie intermedie che affollano i campionati che potrebbero essere dedicati al miglioramento dei giocatori nelle fasce dai 22 ai 26 anni. Le idee che riguardano una singola categoria possono sicuramente essere molto interessanti, possono andare bene ma bisognerebbe avere la forza di sedersi attorno a un tavolo e cominciare a tirare delle righe e dopodiché non spostarsi da quelle righe”.

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