Due storie e due background profondamente diversi, ma un obiettivo comune: riportare Roma stabilmente ai vertici della pallacanestro italiana. È questo il filo conduttore della presentazione ufficiale di Maxima Roma, andata in scena questa mattina a Piazza Venezia, nel cuore della Capitale. I due principali protagonisti dell’evento sono stati il presidente Paul Matiasic e Francesco Totti (qui le dichiarazioni della leggenda calcistica), scelto dalla proprietà come Advisor e figura di riferimento per lo sviluppo della fan base e delle attività di Corporate Social Responsibility.
A prendere per primo la parola è stato proprio Matiasic, che ha sintetizzato in poche parole l’ambizione del nuovo progetto: «Roma merita un grande basket», come riportato da Backdoor Podcast. Un messaggio che va oltre la semplice costruzione di una squadra competitiva e che rappresenta la base di una visione più ampia, nella quale il club vuole diventare parte integrante della vita della città.
«Vogliamo costruire non soltanto una squadra, ma un’esperienza sportiva per la città», ha spiegato il presidente, illustrando un modello fortemente ispirato alla cultura sportiva americana. L’idea è infatti quella di trasformare la partita in una parte di un’esperienza più ampia, capace di coinvolgere il pubblico prima dell’inizio dell’incontro e anche dopo la sirena finale.
«Negli Stati Uniti siamo abituati a pensare allo sport come a qualcosa che comincia molto prima della partita e continua anche dopo la sirena finale», ha sottolineato Matiasic. Per Maxima Roma, dunque, il risultato sul parquet sarà fondamentale, ma dovrà essere accompagnato da intrattenimento, identità e senso di comunità, senza però perdere il legame con la tradizione della pallacanestro italiana.
La società punta così a costruire un vero e proprio ecosistema attorno alla squadra, mettendo insieme pallacanestro, famiglie, giovani e aziende del territorio. Un progetto che vuole parlare a un pubblico ampio e creare un rapporto diretto tra il club e la città, facendo diventare Maxima Roma qualcosa di più di una semplice squadra di basket.
L’obiettivo finale immaginato da Matiasic è soprattutto quello di creare una nuova cultura sportiva a Roma, trasformando ogni partita in un appuntamento riconoscibile della settimana della Capitale. «Vogliamo un palazzo pieno, famiglie sugli spalti, bambini che scelgono i loro giocatori preferiti e tifosi che sentono questa squadra come propria», ha spiegato il presidente.
Una visione ambiziosa, dunque, nella quale la crescita sportiva dovrà procedere di pari passo con quella del pubblico, della comunità e dell’identità del club. Maxima Roma vuole riportare la pallacanestro al centro della scena capitolina, costruendo nel tempo una realtà capace di rappresentare la città dentro e fuori dal campo.





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