Max Menetti torna in panchina: “Al PAOK con Trinchieri, non potevo chiedere di meglio”

Max Menetti
Max Menetti

Dopo un anno lontano dalla panchina, l’ex allenatore della Pallacanestro Reggiana torna a lavorare come coach assistant di Andrea Trinchieri al PAOK Salonicco, raccontando il nuovo progetto greco e analizzando la Serie A 2026/27.

Il ritorno in panchina dopo l’esperienza con LBA TV

Dopo una stagione lontano dalla panchina, ma comunque vicino al basket grazie all’esperienza con LBA TV, Max Menetti è pronto a tornare nel suo ambiente naturale.

L’ex allenatore della Pallacanestro Reggiana degli anni d’oro sarà infatti il braccio destro di Andrea Trinchieri al PAOK Salonicco, in un progetto che lo ha convinto immediatamente.

“Sono molto felice. Mi trovo in un contesto importante, con una proprietà nuova e ambiziosa. Davvero meglio di così non poteva andare. Lavorare con LBA TV è stata una bellissima esperienza, ma volevo tornare ad allenare.”

Una proprietà ambiziosa e un nuovo progetto

Menetti ha parlato positivamente anche della nuova proprietà del PAOK, guidata da Aristotelis Mistakidis, sottolineando un approccio diverso rispetto allo stereotipo dei proprietari delle squadre greche.

“Il nostro è tutto il contrario: è pacato, ha voglia di ascoltare e imparare e soprattutto ha una visione del basket a tutto tondo e di prospettiva.”

Un ulteriore elemento positivo è rappresentato dalla conoscenza dell’Italia e della lingua italiana da parte di Mistakidis, che ha vissuto per sei anni nel nostro Paese.

La reunion con Trinchieri

A Salonicco Menetti ritroverà anche Andrea Trinchieri, con il quale aveva già condiviso un’esperienza importante allo Zalgiris Kaunas.

“Abbiamo vissuto momenti molto belli insieme allo Zalgiris, conquistato trofei. La soddisfazione di vedere riconfermata la sua fiducia nei miei confronti è impagabile.”

Una collaborazione che riparte quindi con entusiasmo e con l’obiettivo di costruire qualcosa di importante al PAOK.

La nuova Reggiana: “I playoff sono un obiettivo realistico”

Menetti ha poi guardato alla nuova Una Hotels Reggio Emilia, squadra che conosce particolarmente bene.

Secondo l’ex coach biancorosso, la continuità rappresenterà un fattore determinante: buona parte dell’ossatura della scorsa stagione è stata confermata, così come la guida tecnica e manageriale.

“Conoscendo Priftis e Sambugaro, penso che abbiano lavorato per puntare a una stagione più omogenea in termini di risultati rispetto allo scorso torneo.”

Per Menetti, l’obiettivo playoff è assolutamente alla portata.

“È un obiettivo realistico. Del resto, nonostante il bruttissimo girone d’andata, alla fine l’anno scorso l’Una Hotels è arrivata sesta, mica quattordicesima.”

Tra i nuovi acquisti apprezza particolarmente Smith, giocatore che considera in grado di garantire esperienza, punti e continuità.

Fisicità sì, ma la forza resta nella coesione

L’arrivo di giocatori più fisici sugli esterni dovrebbe aiutare Reggio Emilia ad aumentare ulteriormente l’aggressività difensiva, una delle caratteristiche principali delle squadre allenate da Dimitris Priftis.

Menetti invita però a non ridurre tutto alla fisicità.

“Il fattore vincente lo scorso campionato è stata l’estrema coesione del gruppo, più che l’essere grossi in sé.”

Anche sotto canestro vede una coppia ben assortita con Echenique e Ogbeide, ma ritiene fondamentale il rendimento di Thor.

“È un giocatore da Eurolega. Ha fatto la scelta più saggia: restare a Reggio per sviluppare il suo gioco, essere ancora più forte, con l’obiettivo di arrivare in alto.”

La sua griglia per la Serie A 2026/27

Menetti ha poi espresso il proprio punto di vista sulle principali protagoniste della prossima Serie A.

Per Milano, sottolinea soprattutto l’identità tecnica del roster e la sintonia tra allenatore e direttore sportivo, mentre vede Bologna all’inizio di un nuovo ciclo, con investimenti apparentemente inferiori rispetto al passato ma comunque con una squadra competitiva.

A sorprenderlo maggiormente è stato però il mercato di Napoli.

“Mi ha impressionato molto il mercato di Napoli e con Repesa alla guida sono sicuro farà molto bene.“

Anche Varese, secondo Menetti, ha aumentato sensibilmente gli investimenti rispetto alle ultime stagioni.

Le due Roma e i cambiamenti della Serie A

Inevitabile anche una riflessione sulle due nuove realtà romane, una delle principali novità della Serie A 2026/27.

Menetti considera positivo il ritorno della Capitale nel massimo campionato, ma guarda con maggiore prudenza alla presenza contemporanea di due squadre.

“Avere Roma, come città, in A, è positivo. Che ci siano due squadre non mi convince del tutto. Vedremo come si muoveranno i loro investitori, considerando che devono costruire tutto da zero.”

L’ex coach della Reggiana sottolinea inoltre come il campionato abbia perso due piazze importanti come Brescia e Cremona, oltre all’uscita di scena di Trapani durante la stagione precedente, quando era in testa alla classifica per vittorie.

“Sono stati due scossoni non da poco e certamente non hanno fatto bene al movimento.“

La nuova Serie A, dunque, si presenta profondamente cambiata, con nuovi investitori, nuove piazze e ambizioni crescenti. E Menetti, dopo un anno lontano dalla panchina, è pronto a viverla da protagonista dalla Grecia, al fianco di Trinchieri.

Fonte: Il Resto del Carlino – Reggio Emilia

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