Mauro Sartori: In questo momento dobbiamo essere bravi a non smarrirci

Mauro Sartori
Mauro Sartori Umana Reyer Venezia - Banco di Sardegna Sassari Serie A Unipol 2025/2026 Venezia, 09/11/2025 Foto A. Gilardi/Ag. Ciamillo Castoria

Il direttore sportivo del Banco di Sardegna Sassari, Mauro Sartori, ha parlato in vista della sfida da ex a Trieste

Intervistato da Lorenzo Gatto su “Il Piccolo”, il direttore sportivo del Banco di Sardegna Sassari, Mauro Sartori, ha parlato in vista della sfida da ex a Trieste: “È evidente che questa non potrà mai essere una trasferta come le altre. Dal 1987 al 1992 ho vissuto cinque anni di crescita totale: una vera full immersion con il grande Boscia Tanjevic, che mi ha plasmato profondamente sia nella carriera che nella vita”.

Adesso la Dinamo sta affrontando una striscia di 4 k.o. consecutivi tra campionato e FIBA Europe Cup: “In questo momento la stanchezza mentale si fa sentire, ma nel nostro caso pesa molto anche quella fisica. Abbiamo le rotazioni accorciate a causa degli infortuni di Marshall, che rientrerà solo a marzo, e di Beliauskaus, alle prese con una piccola lesione. Anche gli americani sono un po’ acciaccati, e l’impegno costante tra coppa e campionato si fa sentire. In situazioni simili, come dirigenza dobbiamo essere bravi a infondere serenità: bisogna saper essere duri sulle cose importanti, ma dare leggerezza al gruppo per il resto, evitando di appesantire ulteriormente un clima già complicato dalle sconfitte. In questo momento dobbiamo essere bravi a non smarrirci. La ricetta è semplice: pallacanestro solida, gioco di squadra e concretezza, senza cercare complicazioni inutili quando siamo in affanno. I ragazzi hanno lo spirito competitivo giusto per uscire da questa situazione”.

Il match contro i giuliani sarà impegnativo: “Mi preoccupa tutto di questa sfida, perché Trieste ha dimostrato di avere un roster che è una vera mina vagante: quando giocano a pieno regime, possono competere con le prime quattro della classe, ma quando si slegano rischiano di perdere contro chiunque. Dovremo capire quale versione di Trieste ci troveremo di fronte. Per come siamo messi noi oggi, ci aspettano duelli difficili su ogni fronte; sarà una battaglia a 360 gradi”.

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