Maurizio Gherardini è intervenuto a èTV dopo l’Assemblea di Legabasket, commentando il momento del basket italiano e i cambiamenti in corso nella proprietà dei club.
Il dirigente, su precisa domanda in merito alle dichiarazioni dei giorni scorsi del presidente della Virtus Bologna, ha definito Massimo Zanetti «un brillante proprietario» e «un imprenditore che conosce quelle che possono essere le problematiche di un sistema», sottolineando come il movimento stia vivendo trasformazioni inattese fino a pochi mesi fa.
Gherardini ha poi parlato delle nuove dinamiche che stanno attraversando il movimento: «Siamo di fronte a dei cambiamenti inaspettati, a delle situazioni che in fondo erano lontane da qualsiasi ragionamento fino a qualche mese fa».
Il dirigente ha sottolineato come il basket debba prendere atto di un contesto diverso: «Nella realtà dei fatti si tratta di imprenditori che hanno fatto delle scelte, imprenditori che hanno deciso di investire in un’altra realtà».
E ancora: «C’è la presenza dietro le quinte di fondi di investimento che stanno cercando di investire con sempre maggiore frequenza nello sport in generale, non solamente nel basket ma anche nel calcio, in altre realtà».
Per Gherardini il tema è culturale, prima ancora che sportivo: «Dobbiamo pensare di essere capaci di interpretare un modo diverso di vivere lo sport nelle sue dinamiche».
«I tempi sono così diversi rispetto al modello un po’ tradizionale di vivere lo sport. Il basket ha il patrimonio della storia, i valori di una fan base, di tifosi».
Ma serve anche guardare avanti: «C’è anche la necessità di interpretare quelle che possono essere le dinamiche imprenditoriali di gente che investe in questo movimento».
La conclusione è sulla Lega e sulle sedici società: «L’importante è che la Lega cresca, l’importante è che sia una Lega delle 16 società, l’importante è che chi ha investito in una scelta diversa investa con la convinzione di fare crescere queste nuove realtà».
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